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"Innanzitutto, le persone": cinque incontri per capire come migliorare i servizi sociali

“Ormai è chiaro a tutti – intervengono il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore ai servizi per le persone Simona Benedetti – come anche la nostra città sia fortemente cambiata a seguito della crisi fortissima di questi anni"

“Innanzitutto, le persone”: è questo il titolo di un ciclo di 5 incontri che prenderà il via martedì.  A promuovere l’iniziativa è il Comune di Cesena, con l’intento di chiamare a raccolta gli operatori pubblici e privati del settore sociale e i volontari per confrontarsi sull’andamento dei servizi per le persone. Gli argomenti individuati per ciascun appuntamento rappresentano tematiche centrali per la programmazione dei servizi, su cui il Comune e il privato sociale, da tempo, concentrano prioritariamente l’attenzione: martedì di parlerà di povertà, mercoledì di bambini, il 30 giugno di lavoro, il 1 luglio di anziani e il 7 luglio di disabilità. Tutti gli incontri si terranno nella sala lignea della Biblioteca Malatestiana dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

“Ormai è chiaro a tutti – intervengono il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore ai servizi per le persone Simona Benedetti – come anche la nostra città sia fortemente cambiata a seguito della crisi fortissima di questi anni. Sappiamo di dover fare i conti con una comunità impoverita, più insicura e molto più arrabbiata di un tempo. Già da alcuni anni, il mutamento dei bisogni, legato prevalentemente all’aumento della disoccupazione, ha contribuito in maniera significativa ad innovare l’attività dei servizi sociali, che ora punta soprattutto sugli interventi socio-occupazionali e sul contrasto alla povertà”. I percorsi di inclusione al lavoro (ex borse lavoro), infatti, che oggi sono diversificati e comprendono Pic (progetti di impegno civico), tirocini, voucher ed altro ancora, sono aumentati di oltre il 30% passando dai 160 del 2013 ai 212 del 2014, per un valore economico complessivo pari a 563.000 euro circa.

“Per comprendere davvero come sia cambiata la nostra comunità – proseguono sindaco ed assessore - basti pensare che durante l’inverno appena passato, il centro di accoglienza notturna comunale (ex Roverella), ha accolto 122 persone, in una città che fino a meno di cinque anni fa, sostanzialmente, non vedeva la presenza di persone senza fissa dimora per strada”. Gli incontri serviranno a fare il punto sui servizi per gli anziani e per le persone con disabilità, con particolare riferimento ai cambiamenti delle richieste che arrivano in Comune da parte delle famiglie e ai mutamenti nell’accesso ai servizi che stanno per essere determinati dall’introduzione della nuova Isee. Le persone seguite dai servizi continuano a crescere: 1.991 anziani nel 2014 (1.913 nel 2013) e 508 persone con disabilità (487 l’anno precedente).

“Infine – concludono gli amministratori – è nostra intenzione capire attraverso il dialogo con gli operatori, le cooperative e le associazioni come difendere i bambini nelle sempre più complesse situazioni di fragilità genitoriale. Servono interventi di prevenzione e di tutela forti ed integrati per limitare il più possibile, fra i minori, quelle differenze sociali e culturali che la crisi economica sta già facendo emergere con evidenza e che, rispetto al riconoscimento di diritti e garanzie, ci riporterebbero drammaticamente indietro di alcuni decenni”.

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