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Truffe e raggiri, come difendersi: tre incontri nella valle del Rubicone

Ciclo di appuntamenti con il comandante dei Carabinieri Vincenzo Di Canosa a Gatteo Mare, Sant’Angelo e Gatteo. Il sindaco Vincenzi: “Contattare sempre le forze dell’ordine senza vergognarsi”

Arrivano a fingersi addirittura amici dei figli o agenti che hanno soccorso congiunti in pericolo: i trucchi escogitati dai professionisti della truffa fanno vigliaccamente leva sugli affetti personali per raggirare chi è più solo e fragile. Anche la valle del Rubicone – come dimostrano i più recenti fatti di cronaca – non è certo esente  da casi di truffa, soprattutto ai danni delle persone anziane: forze dell’ordine e istituzioni sono infatti attivi sul territorio per sradicare questo odioso fenomeno, dai tratti sempre più subdoli, non solo con il contrasto ma con una serrata campagna di informazione e prevenzione. Per questo la locale stazione dei Carabinieri e il Comune di Gatteo organizzano un ciclo di incontri pubblici a tema sicurezza il Comandante Vincenzo Di Canosa e il sindaco Gianluca Vincenzi faranno il punto sulla sicurezza cittadina, per parlare con i gatteesi chiarendo dubbi e rischi. Si comincia  sabato alle 16.30 a Gatteo Mare, ospiti del centro Anziani “Giulio Cesare”, per poi proseguire sabato 27, sempre alle 16.30, a Sant’Angelo presso il centro anziani “Vitainsieme” e sabato 5 marzo a Gatteo Terra all’Oratorio di San Rocco.

“Purtroppo – conferma il sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi – raccolgo anche io testimonianze così spiacevoli: molti cittadini si vergognano, solo quando si sentono più in confidenza raccontano quanto è loro accaduto sentendosi raggirati. Questo incontro vuole quindi informare, invitare alla prudenza e far sentire gli anziani meno soli: sproniamo sempre a denunciare questi episodi, affinché altre persone non ne siano vittime, e a contattare in ogni caso le forze dell’ordine, soprattutto quando ci si trova davanti degli sconosciuti e ci si vuole sincerare subito della loro onestà”. Molti truffatori, infatti, avvicinano le vittime o si presentano al loro domicilio proprio spacciandosi per agenti delle forze dell’ordine, addetti di società di servizi (gas, luce, telefono, …) o avvocati incaricati di riscuotere denaro. Spesso basta anche solo la minaccia di chiamare Carabinieri o Polizia per farli desistere. “Caratteristiche principali di questi soggetti – si legge nelle informative delle forze dell’ordine in distribuzione sul territorio - sono la gentilezza, l’aspetto curato e i modi rassicuranti. Talvolta chiedono a chi ha appena ritirato denaro in banca o alle Poste di doverne verificare il numero di serie, o consegnano pacchi da pagare sul momento attribuendone l’ordine a figli o parenti delle vittime”. Spesso anche presunti guasti o verifiche degli impianti sono il pretesto per introdursi nelle case delle vittime.  “A Gatteo Mare – continua il sindaco - abbiamo anche ricevuto segnalazioni di alcune donne, particolarmente gentili, che offrendosi di spalmare la crema solare ad anziane signore, sfilavano loro catenine d’oro e gioielli”. Mille e più, quindi, i modi escogitati dai truffatori per turlupinare le vittime. Solo una invece la soluzione: diffidare e rivolgersi alle forze dell’ordine. “Basta una chiamata al 112 – conclude Vincenzi – e in pochi minuti ci si può difendere: chi si rivolge a noi in maniera onesta non avrà certo paura di ripetere la propria richiesta anche in presenza delle forze dell’ordine”.

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