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Calvario E45, giunto di un cavalcavia scatta e "taglia" un'auto come un apriscatole

Il giunto è quindi scattato come una tagliola e uno dei suoi denti si è infilato nella scocca della macchina, da sotto. Il movimento della vettura ha fatto il resto e il dente è spuntato nell'abitacolo

Andare a velocità sostenuta in E45 e ad un tratto vedersi spuntare, da sotto il sedile, il dente di un giunto metallico di un cavalcavia che apre la macchina così come un apriscatole fa con un barattolo di latta. Nella “galleria degli orrori” dell'E45 è accaduto anche questo, nella mattina di martedì, intorno alle 12. Protagonista di questa disavventura è stata una ravennate di 53 anni, a bordo una Mercedes.
 

La donna stava procedendo lungo la carreggiata nord, in direzione Cesena, nel tratto tra Canili e Verghereto, quando nell'attraversare uno dei pochi ponti non ancora rimessi a posto di quel tratto maledetto di superstrada, il giunto “a pettine” del viadotto si è alzato in verticale, spostato dal passaggio della ruota anteriore della macchina stessa. Il giunto è quindi scattato come una tagliola e uno dei suoi denti si è infilato nella scocca della macchina, da sotto. Il movimento della vettura ha fatto il resto e il dente è spuntato nell'abitacolo e ha tagliato la macchina da sotto, pronto perfino a tagliare il piede di un passeggero, se si fosse trovato fatalmente lì.
 

Tra i vari problemi dell'E45 c'è anche l'insicurezza dei cavalcavia. Accade periodicamente che questi pesanti giunti si stacchino e volino pericolosamente sulla carreggiata, ma è la prima volta che uno di questi si è conficcato nella macchina come un forcone in un pagliaio. La conducente, comprensibilmente, si è presa un grande spavento e si è ferita lievemente nella brusca sbandata che è seguita all'impatto con l'ostacolo. Sul posto si è portata l'ambulanza del 118, che l'ha soccorsa con lievi ferite. Sul posto anche la Polizia Stradale di Bagno di Romagna per i rilievi dell'accaduto.
 

La scorsa settimana a fare le spese della pericolosità di questa strada è stato il vescovo di Cesena Douglas Regattieri. Il prelato è stato centrato da un cartello mobile che a bordo strada indicava uno scambio di carreggiata, cartello “alzato in volo” da un tir che precedeva. Anche in quel caso tanta paura per il conducente e la conferma della pericolosità della superstrada, con i suoi eterni cantieri.
 

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