Una notte al freddo dopo un incidente: paura per don Vittorio Quercioli

Mentre rientrava in parrocchia, dopo aver celebrato la messa a Ville di Montecoronaro, a causa della nebbia sarebbe finito con l’auto in un fosso nei pressi del monastero della Cella, non lontano dall’eremo di Sant’Alberico.

Ha trascorso la notte al freddo a bordo della sua auto dopo esser finito in un fossato. Paura per don Vittorio Quercioli, parroco a Corneto-Pereto (Verghereto). Il sacerdote è stato ricoverato all'ospedale "Maurizio Bufalini" di Cesena, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazione nonostante un po' di ipotermia. Lo schianto è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica. Mentre rientrava in parrocchia, dopo aver celebrato la messa a Ville di Montecoronaro, a causa della nebbia sarebbe finito con l’auto in un fosso nei pressi del monastero della Cella, non lontano dall’eremo di Sant’Alberico.

Subito sono scattate le ricerche, riprese alle prime luci di lunedì mattina con larghissimo spiegamento di mezzi (anche un elicottero) e di uomini (diverse decine) della Misericordia di Alfero e di tutte le Forze dell’ordine coordinati dal maresciallo Massimo Vicini, comandante della stazione dei Carabinieri di Verghereto, e dalla Protezione Civile (Soccorso Alpino). Verso mezzogiorno la lieta notizia.

La Diocesi ha espresso "il suo più vivo ringraziamento a quanti si sono adoperati per le ricerche di monsignor Quercioli. Durante le ore drammatiche della ricerca moltissime persone hanno dimostrato uno spiccato senso del dovere insieme alla preoccupazione per la scomparsa di don Quercioli e al desiderio di ritrovarlo prima possibile sano e salvo. Come poi è avvenuto".

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