Buche dell'E45 al centro di un'indagine con 22 indagati: "Usati materiali scadenti"

Nella sola provincia di Forlì-Cesena le buche nel quinquennio 2010-2014 ha provocato 153 danneggiamenti a veicoli in transito censiti dalle forze dell'ordine (ma molti di più sono coloro che, senza avvisare la polizia stradale, sono andati direttamente al primo gommista)

Le buche dell'E45 non sono più solo un calvario per le migliaia di automobilisti che si trovano ad affrontare il passo di Verghereto. Ora sono al centro anche di un'indagine messa nero su bianco dalle Procure di Arezzo e di Forlì-Cesena, che ipotizzano che le buche – veri e propri crateri nei periodi invernali – che si aprono in continuazione perfino sui cavalcavia, siano dovute all'utilizzo di materiali scadenti nella realizzazione degli asfalti nei vari appalti nel territori romagnolo e aretino.

A riportare la notizia sono gli organi di informazione di Arezzo, che ha agito anche sulla scorta di segnalazioni provenienti da un gruppo di cittadini e da un consigliere regionale dell'Umbria. Le ipotesi di reato formulate sono truffa ai danni dello Stato e attentato alla sicurezza dei trasporti. Già nella giornata di mercoledì un consulente nominato dalla Procura aretina ha effettuato sopralluoghi lungo il tratto romagnolo dell'E45, per raccogliere dati e campioni sull'asse stradale.

Per quest'indagine risultano indagate 22 persone, in gran parte si tratta di legali rappresentanti e direttori dei lavori degli innumerevoli cantieri in appalto, realizzati negli ultimi quattro anni sull'attraversamento appenninico dell'E45. I carabinieri negli atti di indagine rilevano che le ditte in appalto non avrebbero adempiuto "agli obblighi indicati nei contratti di fornitura stipulati con l'Anas" e che "il materiale cementato e stabilizzato non è conforme alle condizioni dettate dai contratti di fornitura".

Nel mirino degli inquirenti ci sono 23 contratti, per oltre 15 milioni di euro di importo. Le aziende coinvolte nell'indagine hanno sede legale nelle province di Ravenna, Forli'-Cesena, Rimini, Bologna, Modena, Ferrara, Arezzo, Rovigo, Palermo, Caserta, Latina e Trento. Nella sola provincia di Forlì-Cesena le buche nel quinquennio 2010-2014 hanno provocato 153 danneggiamenti a veicoli in transito censiti dalle forze dell'ordine (ma molti di più sono coloro che, senza avvisare la polizia stradale, sono andati direttamente al primo gommista o carrozziere disponibile). In ben 19 casi ci sarebbero stati incidenti causati dalle buche stesse.

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