Cronaca

Crac del Cesena Calcio, nuova ondata di patteggiamenti: c'è anche Igor Campedelli. Per Lugaresi il processo non è finito

E' la nuova tappa del processo che deriva dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Forlì sulla bancarotta e sui reati tributari connessi al fallimento del Ac Cesena guidato da Lugaresi

In arrivo una seconda ondata di patteggiamenti, dopo i due “eccellenti” già conclusi lo scorso luglio, quelli di Giorgio Lugaresi (3 anni e 2 mesi) e Gabriele Valentini (un anno e 6 mesi). E' la nuova tappa del processo che deriva dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Forlì sulla bancarotta e sui reati tributari connessi al fallimento del Ac Cesena guidato da Lugaresi. Altri quattro indagati, infatti, hanno scelto la medesima strada del patteggiamento e il prossimo 5 novembre - se la pena concordata tra accusa e difesa sarà approvata dal giudice - usciranno di scena dalla vicenda. 

Nella seconda ondata di patteggiamenti c'è anche il precedente presidente Igor Campedelli per il quale l'ipotesi di pena concordata è di un anno e mezzo (accompagnata da un risarcimento di circa 100mila euro). Stesso accordo per Graziano Pransani e Mauro Urbini, mentre per Beatrice Montevecchi si profila un patteggiamento a un anno e 4 mesi di pena. Per tutti gli altri indagati della lunga lista di amministratori dell'ex società calcistica, si profila invece l'udienza preliminare all'inizio di gennaio 2022, dove verrà vagliata dal giudice la richiesta di rinvio a giudizio già definita dalla Procura il 15 giugno scorso (l'inchiesta è coordinata dai pm Filippo Santangelo e Francesca Rago). 

In totale sono 16 gli indagati sui cui si dovrà esprimere il gup Di Giorgio, tra questi figurano anche gli stessi Giorgio Lugaresi e Graziano Pransani, per i soli reati tributari. Il processo, infatti, per l'ex patron del Cesena non è finito: Lugaresi non ha proceduto al patteggiamento dei reati tributari in quanto in questo specifico caso il rito alternativo è subordinato alla restituzione del dovuto all'Erario, che nel caso del Cesena Calcio sono diverse decine di milioni di euro. Anche Pransani, solo per una parte degli addebiti, si ritroverà di nuovo in Tribunale per l'udienza preliminare.

Con Lugaresi e Pransani, dovranno comparire davanti al Gup Di Giorgio anche Walther Casadei, Giampiero Ceccarelli, Mauro Giorgini, Claudio Manuzzi, Annunzio Santerini, Christian Dionigi, Luigi Piangerelli, Rino Foschi, Luca Campedelli (patron del Chievo Verona), Stefano Bondi, Enrico Brunazzi, Barbara Galassi, Luca Mancini, Maurizio Marin. Altre 8 persone hanno visto archiviata la loro posizione, mentre due professionisti hanno patteggiato una pena a tre mesi. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Giovanni Majo, Alessandro Sintucci, Marco Martines, Giovanni Principato, Federico Buratti, Daniele Molinari, Antonella Monteleone, Silvia Castellari, Cesare Di Cintio, Mattia Grassani, Daniele Ripamonti, Alessandro Melchionda, Alfonso Celli, Stefano Spinelli, Nicola Mazzacuva, Umberto Guerini e Luca Ferrini.

L'inchiesta prende avvio dall'indagine della Guardia di Finanza “Fantacalcio”, relativa alle plusvalenze fittizie generate da compravendite gonfiate di giocatori minorenni o di scarso valore sul mercato ma quotati a cifre anche di diversi milioni di euro, tra l'allora Cesena e il Chievo Verona. Questo avrebbe avrebbe “gonfiato” il bilancio per circa 30 milioni di euro, ritardando così il fallimento. Quando nell'agosto del 2018 venne dichiarato fallito il Cesena aveva accumulato un debito di circa 85 milioni di euro, di cui una buona parte con l'Agenzia delle Entrate.

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