Autovelox in E45, per il tribunale non c'è stata irregolarità: tutti assolti

Tutti assolti: è il giudizio del tribunale collegiale di Forlì (presidente il giudice Giovanni Trerè) espresso sull'annosa vicenda degli autovelox in E45. La Procura contestava una serie di irregolarità nell'affidamento ad una ditta esterna degli autovelox installati lungo l'E45 nel comune di Roncofreddo

Tutti assolti: è il giudizio del tribunale collegiale di Forlì (presidente il giudice Giovanni Trerè) espresso sull’annosa vicenda degli autovelox in E45. La Procura della Repubblica (pm Bartolozzi) contestava una serie di irregolarità nell’affidamento ad una ditta esterna degli autovelox installati lungo le poche centinaia di metri in cui l’E45 attraversa il comune di Roncofreddo. Tuttavia il tribunale è stato di avviso diverso e ha assolto, in primo grado, tutti gli 8 imputati che si trovavano alla sbarra, tra cui l’ex sindaco di Roncofreddo Franco Cedioli.

Da parte sua il pm Bartolozzi ha chiesto condanne fino a due anni di reclusione, i reati individuati erano a vario titolo l’abuso d’ufficio e il falso ideologico. A processo, oltre l’ex sindaco, c’erano l’allora responsabile della Polizia Municipale, alcuni vigili urbani e i rappresentanti della ditta umbra che aveva in gestione l’autovelox.

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L’accusa sosteneva che nell’affidamento del servizio era stata disattesa la norma che impone il massimo vantaggio ed economicità del servizio, inoltre veniva contestato il meccanismo “perverso” secondo cui il guadagno della ditta privata era collegato al numero di contravvenzioni fatte e quindi più erano le multe, maggiore era il vantaggio economico per l’aggiudicatario, infine si contestava  la non regolarità dei cartelli di avvertimento della presenza del sistema elettronico. Tuttavia, il castello accusatorio non ha trovato riscontro nel giudizio. Le motivazioni della sentenza arriveranno nei prossimi mesi.

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