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Autovelox della Provincia regolari, archiviata l'indagine su 28 politici

Il gip del Tribunale di Forlì ha definitivamente archiviato il procedimento penale che vedeva indagati, per abuso d'ufficio, falsità materiale ed ideologica il Presidente della Provincia, la Giunta Provinciale, i Consiglieri Provinciali di maggioranza

Gli autovelox della Provincia non furono installati con una procedura irregolare così come era stato ipotizzato dalla Procura della Repubblica. Tre quelli oggetto di indagine all'epoca dei fatti: sulla Cagnona tra San Mauro Pascoli e San Mauro Mare, poi sulla Bidentina tra Forlì e Meldola e su via del Partigiano, tra Forlì e Castrocaro. Quello sulla Cagnona è stato quindi spento su indicazione del prefetto negli anni successivi.

Il gip del Tribunale di Forlì, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha definitivamente archiviato il procedimento penale che vedeva indagati, per abuso d’ufficio, falsità materiale ed ideologica il Presidente della Provincia, la Giunta Provinciale, i Consiglieri Provinciali di maggioranza, il Segretario – Direttore Generale, il Dirigente di Ragioneria ed il Presidente della Società ‘AreaBlu’ spa (complessivamente 28 persone), per l’affidamento da parte della Provincia stessa, dell’incarico d’installazione e gestione di 5 postazioni fisse ‘autovelox’ sul territorio provinciale ad Area Blu.

In passato erano già stati respinti due ricorsi presentati dalla Procura della Repubblica per il sequestro degli autovelox installati (in particolare uno dal Tribunale del Riesame di Forlì, in data 19/07/2013 e l’altro dalla Corte di Cassazione, in data 19/03/2014). Ora arriva l’archiviazione del procedimento penale che, secondo una nota della Provincia, “conferma la correttezza dell’operato degli amministratori provinciali e degli atti da essi adottati”.

Diverso, invece, è la strada seguita da un altro processo simile, che vede a processo l'ex sindaco di Roncofreddo Franco Cedioli e funzionari di polizia municipale per un autovelox installato lungo l'E45 nel breve tratto di poche centinaia di metri in cui questa attraversa il comune di Roncofreddo. In questo caso il processo è stato celebrato in tribunale e la Procura ha richiesto una serie di condanne in quanto, a detta dell'accusa, l'autovelox venne affidato irregolarmente ad una società privata che traeva maggiore profitto a seconda del numero dei verbali “staccati”.

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