Clima impazzito, caldo anomalo. Temperature a 20°C. Primi incendi boschivi: vasto rogo in collina

Più che un clima da fine inverno, quelle di questi giorni sono temperature da primavera inoltrata

Siccità e temperature anomale. Più che un clima da fine inverno, quelle di questi giorni sono temperature da primavera inoltrata. La causa sta nella presenza di una persistente figura di alta pressione posizionata sull'Europa centro-occidentale, che sta facendo schizzare la colonnina di mercurio su valori di oltre dieci gradi rispetto alla media attesa per il periodo. I modelli numerici di previsione non lasciano infatti dubbi circa la persistente azione di blocco del poderoso promontorio di matrice subtropicale che costringerà le perturbazioni atlantiche, per la terza settimana consecutiva, a muoversi dall’Oceano verso le alte latitudini e poi verso l’Europa orientale.

Primi incendi boschivi

L'anomalia climatica sta favorendo lo sviluppo dei primi incendi boschivi sui rilievi, che stanno già sbocciando mentre dovrebbero esser ammantati di neve (proprio come accadde esattamente un anno fa, quando anche l'Emilia Romagna venne investita da un'ondata di freddo intenso). I Vigili del Fuoco sono stati impegnati dalle 11 in un intervento per aver ragione su un rogo divampato a circa tre chilometri da Tavolicci, nel comune di Verghereto, tra Alfero e Balze. Le fiamme si sono sviluppate nella zona di Castel Priore e Pastorale: per limitarne l'estensione hanno operato diverse squadre del 115, arrivate dai distaccamenti di Novafeltria e Bagno di Romagna e dalle basi di Cesena e Forlì e Rimini. Si tratta di una zona molto impervia, che ha richiesto anche l'azione dell'elicottero. L'incendio è arrivato a minacciare le abitazioni del borgo. Il rogo è stato posto sotto controllo solo in serata, grazie al lavoro ininterrotto di 5 squadre e dell'elicottero dei pompieri.

VIDEO - Elicottero in azione per spegnere l'incendio boschivo a Verghereto

Sole è bello? No, è maltempo

Quella attuale è un'autentica fase di maltempo, perchè è da inizio febbraio che l'alta pressione chiude le porte alle perturbazioni atlantiche. Il promontorio anticiclonico collocherà al suolo i propri massimi tra la Germania e il Nord-Est italiano. Assumendo questa posizione continuerà ad incentivare la risalita di aria calda subtropicale verso l’Europa centro-occidentale. Le regione centro-settentrionali saranno quelle maggiormente esposte a questo tipo di circolazione. Ecco spiegati i 19°C di massima a Cesena e valori superiori ai 10°C oltre i 1000 metri. Anomalie che testimoniano quando i cambiamenti climatici sono una problematica del presente e non solo del futuro.

Cambiamenti climatici tangibili

Lo scorso ottobre, attraverso il Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1,5°C redatto dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC), gli scienziati hanno lanciato un messaggio chiaro: è necessario limitare il riscaldamento globale a 1,5°C attraverso un cambiamento rapido di rotta, in tutti gli aspetti della società. L'aumento delle temperature e il graduale scioglimento dei ghiacciai polari spaventano non poco. Le simulazioni parlano chiaro. Prima della fine del secolo molte aree della bassa ravennate e del ferrarese potrebbero finire sott'acqua. Ma con un'anomalia ancora più forte l'Adriatico si porterebbe a pochi chilometri da Cesena. Il futuro del pianeta, dell’ambiente, delle economie e delle società è strettamente legato ai cambiamenti climatici. Una sfida urgente e potenzialmente irreversibile. La temperatura del globo avrà infatti un ruolo assolutamente primario su questi impatti, e le attività umane saranno fondamentali per contenere l’innalzamento della temperatura.

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