Inaugurata in corso Garibaldi una lapide a Papa Pio VI

Morì vecchio, ammalato ed umiliato come prigioniero di Napoleone in Francia a Valence sur Rhone il 29 agosto del 1799 all'età di 82 anni

Scoperta a Palazzo Braschi in corso Garibaldi 15, alla presenza del Vescovo Douglas Regattieri e del sindaco Paolo Lucchi, una lapide dedicata a Giovanni Angelo Braschi lì nato il 25 dicembre del 1717 e che resse il soglio pontificio con il nome di Papa Pio VI dal 1775 al 1791. Un Pontefice che ebbe una grande importanza nel mondo ecclesiale di quel tempo e che portò su di sé il peso di una fede messa in discussione dalla Rivoluzione Francese. Morì  vecchio, ammalato ed umiliato come prigioniero  di Napoleone in Francia a Valence sur Rhone il 29 agosto del 1799 all'età di 82 anni. Non gli concessero di riposare a Roma, bensì venne sepolto nel cimitero locale e sulla cassa fu scritto: «Cittadino Giannangelo Braschi - in arte Papa». Solo dopo due anni un altro Papa di Cesena, Pio VII°, riuscì a persuadere il municipio a consegnargli le spoglie che vennero tumulate nella Basilica di San Pietro. Significative dell'uomo e della sua tempra non fiaccata dagli anni queste parole scritte alcune giorni prima della morte:”Le tante tribolazioni che troppo ci hanno colpito, ci avrebbero sopraffatto se la grazia di Gesù Cristo non ci avesse aiutato”.

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