Imu e Tasi, delibera della giunta: nessuna sanzione per le dichiarazioni in ritardo

Alla luce della delibera approvata dall’Amministrazione comunale, i contribuenti che devono presentare la dichiarazione Imu o Tasi potranno farlo senza aggravi anche nei 90 giorni successivi alla scadenza del 30 giugno

Non ci saranno sanzioni per chi presenterà la dichiarazione Imu/ Tasi dopo la scadenza del 30 giugno. A deliberarlo la Giunta comunale di Cesena, che ha ritenuto opportuno concedere più tempo ai contribuenti per assolvere questo adempimento. “Come abbiamo spiegato in una lettera inviata oggi ai consiglieri comunali, abbiamo preso questa decisione – spiegano il primo cittadino Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini -  anche alla luce della continua evoluzione della normativa: basti pensare che solo il 3 giugno è arrivata dal Ministero delle Finanze la circolare di chiarimento sugli obblighi dichiarativi di Imu e Tasi, con la quale si specifica che per la dichiarazione Tasi va utilizzato lo stesso modello predisposto per l’Imu, dal momento che le informazioni necessarie al Comune per il controllo e l’accertamento dell’obbligazione tributaria sono sostanzialmente identiche”.

Alla luce della delibera approvata dall’Amministrazione comunale, i contribuenti che devono presentare la dichiarazione Imu o Tasi potranno farlo senza aggravi anche nei 90 giorni successivi alla scadenza del 30 giugno. Tale provvedimento va incontro, in particolare, al settore agricolo che, viste le recenti modifiche sull'IMU relativa ai terreni agricoli, è quello più in difficoltà a rispettare i termini. La dichiarazione Imu o Tasi (così come accadeva per l’Ici) va presentata solo da chi ha iniziato il possesso di uno o più immobili nel corso del 2014 o nei casi in cui siano intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni già presentate. Confermata, invece, la scadenza del 16 giugno per il pagamento della prima rata di Tasi e Imu.

Per quanto riguarda la Tasi, quest’anno ogni cesenate intestatario di prima casa godrà di uno sconto di 67 euro, derivante dalle maggiori somme incassate dal Comune nel 2014 a causa della mancata richiesta di detrazioni da parte di una quota di contribuenti che ne avevano diritto.Applicato  anche nel 2015 lo schema di detrazioni a scaglioni sulla base delle dichiarazioni Isee. Quest’anno le detrazioni vanno da un massimo di 360 euro per le Isee fra i 7.500,01 e i 10.000 euro (sotto i 7500 euro il tributo è azzerato) a un minimo di 30 euro per le Isee comprese fra i 35.000,01 euro e i 37.500 euro. Per le dichiarazioni Isee oltre i 37.500 euro non è prevista alcuna detrazione.

Accanto a queste, sono  previste un’ulteriori detrazioni per le famiglie numerose (50 euro per ogni figlio oltre al secondo di età non superiore a 26 anni) e per i volontari che aderiscono al progetto di manutenzione diffusa “Attiviamoci per Cesena” (50% dell'imposta dovuta, al netto delle altre detrazioni). Nei prossimi giorni a tutte le famiglie cesenati sarà recapitata una lettera firmata dal sindaco Lucchi e dal Vicesindaco Battistini, nella quale vengono illustrate queste modalità e i motivi che hanno guidato l’Amministrazione.

“Abbiamo confermato la scelta di determinare le detrazioni attraverso le dichiarazioni Isee – sottolineano – perché continuiamo a ritenere che si tratti dello strumento che fotografa meglio la reale condizione economica delle famiglie. Questa scelta ci ha permesso di introdurre un criterio di equità in questa forma di tassazione che, per come risulta impostata dalle normative nazionali, si basa solo sui valori dell’immobile. Al tempo stesso, teniamo fede all’impegno preso fin dall’istituzione di questo nuovo sistema di restituire ai cesenati le somme destinate alle detrazioni che sono rimaste nella disponibilità del Comune”.

Infine, il 16 giugno scade anche  il termine per versare l’acconto dell’Imu (Imposta municipale unica), ancora  in vigore per le seconde case, gli edifici produttivi, e altro. Queste le aliquote: liquota ordinaria dell’1,06% per fabbricati, terreni agricoli (anche incolti) ed aree fabbricabili; aliquota ridotta dello 0,6%;per le abitazioni principali e assimilate appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; aliquota ridotta dell’0,86% per agli immobili affittati come abitazioni principali, secondo l’apposito contratto agevolato, e per quelli locati a studenti universitari, secondo l’apposito contratto transitorio. Aliquota ridotta dell’076% per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti di 1^ grado che la utilizzano quale abitazione principale, purché ne abbiano assunto la dimora abituale e la residenza anagrafica.

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Fra le ultime novità introdotte, che a partire dall’anno 2015 l’Imu non si applica all’unica unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza (pensione estera). Questo a condizione che l’immobile di proprietà o di usufrutto in Italia non risulti locata o data in comodato Chi avesse bisogno di chiedere informazioni, può rivolgersi all’Ufficio Tributi del Comune, recandosi direttamente agli sportelli (aperti dal lunedì al venerdì mattina dalle ore 8 alle ore 13 e il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17), telefonando ai numeri 0547-356294/298/301/528/806, o inviando una mail a tributi@comune.cesena.fc.it.

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