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Imu piattaforme, il M5S: "Le lobby del petrolio torneranno alla carica"

La battaglia delle multinazionali petrolifere per togliere l'Imu sulle piattaforme non si fermerà con la rimozione della "leggina" stralciata dal Governo, per il M5S

La battaglia delle multinazionali petrolifere per togliere l'Imu sulle piattaforme non si fermerà con la rimozione della “leggina” stralciata dal Governo. Lo sostiene il Movimento 5 Stelle di Cesenatico, per bocca del consigliere Luciano Fattori: “Ci siamo confrontati coi nostri parlamentari per organizzare una ferma opposizione a quello che sarebbe stato uno scandalo inaccettabile dettato dalle lobby petrolifere. Ebbene ha prevalso il buon senso, o forse qualche altro particolare che ancora (e forse mai) verrà rivelato: comunque sia, pericolo scampato e non possiamo che esserne contenti come cittadini, perché la paralisi avrebbe colpito tutti, indipendentemente dai colori politici”.

“Passata l'iniziale e lecita euforia, qualche riflessione è però necessaria: considerate le dichiarazioni riguardo questo argomento del sindaco Gozzoli, del capogruppo PD Drudi e degli altri esponenti PD regionali e nazionali interpellati, visto che occorre ricordare come i favori alle lobby del petrolio non siano "nate" a metà aprile 2017 e non cesseranno solo perché questo articolo è stato stralciato, sarebbe opportuno tenere alta la guardia e battere il ferro finché è caldo”.  
“Nello scorso anno, il Partito Democratico ha di fatto esonerato le compagnie petrolifere dal pagamento dell’Imu sulle piattaforme a partire dal 1 gennaio 2016: contro questa decisione il parlamentare del Movimento 5 Stelle Davide Crippa ha presentato un emendamento alla finanziaria 2017, che se fosse stato approvato avrebbe consentito a tutti quei comuni interessati, e che solo ora hanno alzato la voce perché toccati pesantemente nei propri interessi, di poter riscuotere annualmente l'Imu sulle piattaforme petrolifere, rendendo di fatto certa e annuale l'entrata di questo tributo e non solo una tantum”. 

“Invitiamo pertanto il sindaco del Partito Democratico a promuovere un’azione, congiunta con gli altri sindaci interessati dall’imposizione sulle piattaforme e con l’Anci, per far approvare l’emendamento che certamente il Movimento 5 Stelle ripresenterà alla prossima legge di stabilità, dimostrando effettivamente di volere contrastare a tutti i livelli i favori alle lobby del petrolio, avendo a cuore solo gli interessi della città che amministra”.

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