Imbarcazioni da diporto a rischio, maxi inchiesta della Procura

La complessa operazione di polizia giudiziaria è coordinata direttamente dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, Sergio Sottani e dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Antonio Vincenzo Bartolozzi

Nel contesto di una complessa indagine di polizia giudiziaria, giovedì e venerdì, sono state eseguite numerose perquisizioni presso Società private ed enti pubblici preposti alle procedure per l’accertamento delle condizioni di sicurezza, stabilità e galleggiamento di svariate imbarcazioni da diporto anche di consistente tonnellaggio, costruite da un famoso cantiere navale ubicato nel territorio della provincia di Forlì-Cesena.

La complessa operazione di polizia giudiziaria, coordinata direttamente dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, Sergio Sottani e dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Antonio Vincenzo Bartolozzi, è stata condotta su vasta scala in diverse località del centro-nord Italia dalla Guardia Costiera di Rimini, sotto la direzione del Capo del Compartimento Marittimo Capitano di Fregata Giorgio Castronuovo e sotto la responsabilità esecutiva ed operativa del Capitano di Fregata Giovanni Centore, con il concerto della Sezione di Polizia Giudiziaria aliquota Guardia Costiera della stessa Procura della Repubblica, per un totale di 30 militari impiegati e numerosi mezzi.

Scopo dell’attività quella di acquisire ulteriori fonti di prova che vanno ad integrare i già numerosi e circostanziati elementi del castello accusatorio che gli investigatori hanno già acquisito nel corso di un anno di intense ed articolate indagini. Elemento predominante che ha indotto la Procura della Repubblica di Forlì e gli stessi investigatori ad un approfondimento delle indagini, è stato l’accertamento dell’esistenza di numerosi prototipi di imbarcazioni da diporto non conformi alle norme nazionali e comunitarie che dettano i requisiti essenziali di sicurezza e le procedure da adottare per le verifiche tecniche, conseguendo da ciò l’esistenza di molte unità da diporto costruite in serie che non possono essere considerate sicure.

Sono state eseguite 13 perquisizioni in societa’ private ed enti pubblici ubicati in Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lombardia, che si occupano delle procedure, prescritte dalla normativa nazionale e comunitaria, da eseguire sulle imbarcazioni da diporto al fine di accertare e garantire le massime condizioni di sicurezza per le unita’ nuove unità - pro-totipi -   prima di intraprendere la navigazione, realizzate da un noto cantiere navale ricadente sul territorio di giurisdizione della procura della Repubblica di Forlì. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi documenti, che saranno ora sottoposti al vaglio degli inquirenti.

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