Cronaca

Il Wwf accusa: "Continui vandalismi al 'boschetto' del Parco Ippodromo"

"Da tempo e nonostante i vari lockdown, la Zona ad Evoluzione Naturale Orientata, detta 'Boschetto' nel Parco Ippodromo, curata dai volontari del WWF, è oggetto di vandalismi di vario genere"

"Da tempo e nonostante i vari lockdown, la Zona ad Evoluzione Naturale Orientata, detta “Boschetto” nel Parco Ippodromo, curata dai volontari del WWF, è oggetto di vandalismi di vario genere, ai quali s’è sempre fatto fronte cercando di pulire, recuperare e ripristinare i danni. Sono state prese di mira specialmente le nuove piantine messe a dimora e le loro protezioni, ma denunciamo anche l’abbandono di rifiuti, la distruzione di staccionate e chiudende, il danneggiamento di piccoli interventi volti a favorire l’incremento della biodiversità, l’accesso con cani liberi, le deiezioni umane". L'accusa arriva dal WWF Forlì-Cesena, attraverso la vice-Presidente Chiara Bocchini.

"Inoltre dopo la ricostruzione da parte del Consorzio di Bonifica, dell’argine distrutto dall’alluvione del 2019, che ha comportato l’ulteriore sacrificio di un vigoroso boschetto di olmi, i volontari del WWF hanno lavorato per recuperare la vegetazione in quella scarpata di terra nuda. Sono state piantate una trentina di ginestre sopra l’argine e fatte semine e piantumazioni con specie arboree e arbustive alla base della stessa. Purtroppo buona parte di questo lavoro è stato vanificato a causa dei continui danneggiamenti effettuati presumibilmente da gruppi di ragazzi che utilizzano la scarpata dell’argine come pista di mountain bike.  Non limitandosi a questo, hanno danneggiato deliberatamente gli interventi di recupero, ovvero espiantando e lanciando via le ginestre piantumate (diverse volte dopo ripetuti tentativi di recupero) e altre piantine già in fogliazione. Inoltre hanno distrutto ripetutamente il segnavia del percorso pedonale, realizzato dapprima con legnatico di recupero e nei giorni scorsi quello molto più impegnativo realizzato con la piantumazione di circa 30 paletti di Bambù. Anche questi ora tutti divelti e distrutti, per non avere ostacoli alle loro scorribande in bike".

"Buona parte dell’argine - prosegue ancora Bocchini - ora si presenta scorticato dall’erosione dei transiti delle mtb che impediscono pure la ricrescita del verde e dell’utilissima vegetazione con la leguminosa mellifera, Hedysarum coronarium L., detta “Sulla”. Tutto ciò comporta pure danno erariale e si chiede pertanto al Comune di adottare misure più stringenti onde evitare che venga reiterato.  Informiamo inoltre la cittadinanza che è già stata presentata denuncia agli organi di vigilanza, pertanto si chiede ai frequentatori del Parco Ippodromo di segnalare, qualora si dovessero osservare tali comportamenti, agli agenti di vigilanza (GEV, Carabinieri Forestali o Vigili Urbani), dato che le zone adibite a questo genere di attività ricreativa, non sono gli argini delle “oasi naturalistiche”.

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