Il sindaco incontra i free-vax: "Ogni posizione merita rispetto"

Si è svolta mercoledì pomeriggio la riunione dei genitori contrari all’obbligo vaccinale e aderenti al gruppo spontaneo della Valle Savio “Articolo trentadue – Rispetto della persona umana”

Si è svolta mercoledì pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Bagno di Romagna una riunione dei genitori contrari all’obbligo vaccinale e aderenti al gruppo spontaneo della Valle Savio “Articolo trentadue – Rispetto della persona umana”. L’incontro, convocato dal sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini su richiesta del gruppo, è stato una prima occasione di incontro. “A fronte della richiesta del gruppo – spiega il sindaco Marco Baccini – ho sentito il dovere di convocare immediatamente un incontro, che avesse come obiettivo il confronto e l’approfondimento circa le ragioni della contrarietà all’obbligo vaccinale previsto dalla legge. Devo dire che l’occasione è stata costruttiva e soprattutto animata da toni rispettosi e maturi. Ho preso atto delle ragioni che spingono i genitori ad essere scettici o, in alcuni casi, contrari all’obbligo vaccinale, oltreché i disagi che temono possano ripercuotersi sui propri figli. E’ fuori discussione che il tema stia catalizzando l’attenzione generale ed è altrettanto evidente che si tratti di un argomento fortemente sensibile, che coinvolge la sensibilità e la coscienza di ciascun cittadino. Un terreno, quest’ultimo, sul quale ogni posizione deve essere rispettata e presa in seria considerazione nell’ambito della discussione, propedeutica alla definizione delle decisioni generali. Per queste stesse ragioni, oltre ad assolvere al mio dovere di rappresentante di una comunità nel recepire ogni istanza che mi venga avanzata, anche se minoritaria, ho avuto piacere di incontrare i genitori con i quali abbiamo potuto confrontarci sui vari aspetti che coinvolgono questa materia e quindi iniziare quel dialogo e quello scambio che, a mio avviso, è sempre costruttivo. Certamente, al di là del dibattito politico e filosofico e delle posizioni individuali e di gruppo che ne possono emergere, ho evidenziato che la mia carica di Sindaco e di Ufficiale di Governo mi impone di rispettare e applicare le leggi dello Stato e degli Enti sovraordinati, ciò che intendo onorare anche in questo caso. Ad ogni modo, mi sento anche di dire che, probabilmente, il metodo e i tempi adottati nell’approvazione e nell’applicazione di questa legge stiano causando non pochi problemi, sia a livello concreto che culturale. Considerando anche la delicatezza del tema, una programmazione più lunga, che consentisse adeguati percorsi di formazione dei cittadini, del personale scolastico e dei medici sarebbe stata opportuna e necessaria. In questo, però, potremmo ancora rimediare cercando assistenza con gli enti competenti, ciò che ci siamo impegnati a fare”.

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