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Il sindacato Nursing Up lancia la sfida: "Il vecchio Bufalini? Diventi la 'casa' dei malati cronici"

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri, lancia una sfida alle forze politiche che si contenderanno la guida del Comune di Cesena

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri, lancia una sfida alle forze politiche che si contenderanno la guida del Comune di Cesena e domanda: "Cosa farete del vecchio Bufalini?". Rispondendo: "Noi, visto che ci lavoriamo tutti i giorni, una certa idea ce l'abbiamo..." 

"La nuova giunta comunale che nei prossimi 5 anni dovrà governare  il comune di Cesena si troverà a gestire anche l’inizio lavori del nuovo ospedale Bufalini che, come noto, la Conferenza Stato-Regioni finanzierà per intero i 156 milioni di euro necessari per la realizzazione - scrive Gianluca Gridelli, della segreteria Avr del Nursing Up - L’annuncio è stato dato a Pievesestina, di fronte ad una platea di oltre 500 operatori sanitari romagnoli dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini e dall’Assessore alla Sanità Sergio Venturi. Il 2019, quindi,  sarà l’anno nel quale il sogno di un nuovo ospedale in sostituzione dell’attuale “Bufalini”, inizierà a camminare su gambe solide, con la definizione del progetto e l’avvio delle fasi preliminari dei lavori. Ora se il finanziamento sembra ormai una certezza, a risultare ancora poco chiara al momento, è che fine farà il vecchio edificio? Qualcuno ha proposto di abbattere tutto e creare un grande parco urbano. Altri hanno parlato di riutilizzare la “piastra servizi”, attivata nel 2009, come “contenitore” di buona parte dei servizi sanitari territoriali collocati nel comune di Cesena. Insomma c’è ancora molta incertezza ecco quindi che vogliamo lanciare questa sfida".

Il sindacato degli infermieri accende il faro invece sulla comorbilità e cronicità. Le proiezioni della stessa Ausl Romagna dicono che gli ultra 65 nel 2013 erano il 23% della popolazione della Romagna, con una aumento del 7,5% entro il 2020 e del 22,7% entro il 2030.  "Insomma un territorio romagnolo pieno di anziani afflitti da patologie croniche che giornalmente, purtroppo, riempiranno le sale di attesa. Allora perché non affidare al “vecchio Bufalini”, almeno alla parte costruita più recentemente (poco più di 10 anni fa) una sorta di “centro hub romagnolo ” a vocazione socio-sanitaria-riabilitativa  per la gestione delle cronicità in genere e di tutte le problematiche socio-sanitarie legate in modo particolare agli anziani e dei disabili? RSA, lungo-degenze, reparti per  post acuti, medicina riabilitativa (che potrebbe lasciare Cesenatico dando il posto “all’ospedale della costa”). Questo permetterebbe una maggior continuità assistenziale sia nella fase acuta che post-acuta. Come già in un recente comunicato stampa la sfida che ci attende per dare risposte migliori in ambito sanitario alla cittadinanza è il territorio, un approccio “proattivo” dove equipe multi professionali Sanitari, compresi i medici di medicina generale, servizi sociali, il paziente stesso e i Care Givers diventano parte attiva del processo assistenziale. Chi saprà raccogliere tale sfida?"

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