Il rogo dei cassonetti distrugge un alto cipresso del chiostro: la Lega chiede lumi sull'episodio

“L’isola ecologica interessata dall’incendio è quasi quotidianamente oggetto di abbandoni di rifiuti ingombranti e indifferenziati, denunciati ripetutamente dai residenti"

 “Non ha fatto danni ingenti, come sarebbe potuto accadere, ma ha distrutto due cassonetti e bruciato interamente un alto cipresso del chiostro di San Francesco in via Montalti, a ridosso del retro del complesso della biblioteca Malatestiana. Parliamo dell’incendio divampato nella notte tra domenica e lunedì, circa all’una, con fiamme visibili sopra i tetti delle abitazioni. Un incendio appiccato non si sa se per disattenzione o per dolo, che solo fortunosamente non ha attaccato le abitazioni a ridosso del giardino e le centraline elettriche lì ubicate, sul quale riteniamo si dovrebbe indagare per risalire agli autori che avrebbero potuto creare un serio pericolo a cose e persone”: lo affermano i consiglieri del gruppo della Lega Antonella Celletti, Fabio Biguzzi, Enrico Sirotti Gaudenzi e Beatrice Baratelli, che hanno presentato un’interpellanza alla Giunta per conoscere le risultanze di eventuali rapporti redatti dagli agenti della Polizia Locale accorsi sul luogo e dai vigili del Fuoco e per sapere se l’amministrazione comunale intenda attivare indagini attraverso la Polizia Locale o presentando denuncia alla Polizia di Stato per individuare come e chi abbia innescato l’incendio anche attraverso l’aiuto di eventuali telecamere di privati.

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“L’isola ecologica interessata dall’incendio è quasi quotidianamente oggetto di abbandoni di rifiuti ingombranti e indifferenziati, denunciati ripetutamente dai residenti. Chiediamo quindi se ci sia l’intenzione di munirla di telecamere anti-abbandono al più presto. C’è poi la questione del nuovo piano della circolazione. Sembra che un mezzo dei Vigili del Fuoco abbia incontrato difficoltà a giungere nel luogo dell’incendio non riuscendo ad entrare dalla strada di accesso, ovvero via Boccaquattro, troppo stretta, e dovendo quindi cercare un accesso alternativo. Anche in questo caso, se la notizia corrispondesse a verità, ci sarebbe da ripensare con celerità al tanto criticato piano della circolazione calato dall’alto su questa area del centro storico”, conclude la nota.

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