Il Museo della Marineria "caso di studio" per operatori nautici francesi

Le giornate di lavoro sono state molto serrate, caratterizzate da una analisi dettagliata della storia e delle modalità di organizzazione e gestione del Museo della Marineria

Si è appena conclusa al Museo della Marineria la settimana di studio M.a.r.i.n.a (sigla che sta per “ForMation pour Améliorer et Renforcer les acteurs du patrImoiNe mAritime”), finanziata dal progetto europeo Erasmus+ e promossa insieme al museo dall'associazione Aventure Pluriel di Cagnes-sur-Mer (Nizza), che ha visto riuniti a Cesenatico circa 40 operatori provenienti dalla Francia, tra i quali, insieme a dei giovani, anche alcuni protagonisti della nautica tradizionale d’Oltralpe, come redattori di magazine specializzati, direttori di musei, organizzatori di festival marittimi che in quei luoghi radunano centinaia di migliaia di visitatori.

La finalità del workshop – che era riservato agli operatori– era quella di studiare l’esperienza del Museo del Marineria di Cesenatico per promuovere anche in alcune realtà locali francesi analoghe iniziative di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale marittimo, anche nell’ottica di sviluppare un turismo “consapevole e sostenibile”. Le giornate di lavoro sono state molto serrate, caratterizzate da una analisi dettagliata della storia e delle modalità di organizzazione e gestione del Museo della Marineria in rapporto alla comunità locale e a tutti gli altri attori, come enti, associazioni, network, sia su scala nazionale che internazionale; e dall’ascolto di esperienze provenienti anche da fuori Cesenatico, come ad esempio il recente restauro del trabaccolo “Il Nuovo Trionfo” a Venezia. Non sono mancate peraltro le visite guidate a Cesenatico e anche un momento d’incontro con le tipicità locali, verso le quali i francesi si sono mostrati molto interessati e pronti a ritornare per sperimentare, dopo una settimana di lavoro intenso svolto perlopiù all’interno del museo, anche un periodo di vacanza, a conferma del gradimento che la Riviera Romagnola riscuote sempre più per le persone d’Oltralpe.

“Le esperienze svolte in Francia riguardo alla valorizzazione dell’identità marinara delle regioni costiere (in particolare in Bretagna) sono sempre state considerate da tutti noi che ci occupiamo di questa materia un esempio da seguire - dice il direttore del Museo della Marineria Davide Gnola -. Penso a riviste come Chasse-Marée, al ‘porto-museo’ di Douarnenez, ai festival di Brest, di Vannes, di Orléans: vedere queste realtà qui a Cesenatico per studiare il nostro lavoro è indubbiamente una bella “restituzione” del loro esempio e ne siamo felici". Il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, intervenuto a salutare i partecipanti, ha evidenziato come “l’attenzione di operatori così qualificati provenienti dall’estero è il riconoscimento più evidente del lavoro svolto negli anni dal Museo della Marineria e dalla città di Cesenatico per la salvaguardia e la valorizzazione della nostra storia e identità, e insieme anche una interessante opportunità di promozione".

Tra le proposte operative scaturite dalla settimana, quella di un’azione comune a livello europeo per promuovere la salvaguardia delle barche tradizionali come elemento fondamentale del patrimonio culturale, da lanciare nell’ambito di alcuni importanti appuntamenti di settore; e la volontà di realizzare in Adriatico, con partenza da Cesenatico e successive tappe a Venezia, Slovenia e Croazia, una prossima edizione di “CaraMed”, la carovana mediterranea che propone a gruppi di giovani la navigazione con barche tradizionali come esperienza importante di educazione e di cultura.

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