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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Il funzionario di Agenzia delle Entrate si difende: "Quei soldi un prestito e non una bustarella"

Interrogatorio di garanzia per Tiziano Marchi, il funzionario dell'Agenzia delle Entrate arrestato per concussione

Si è svolto nella mattinata di lunedì l'interrogatorio di garanzia per Tiziano Marchi, il 59enne originario di Forlimpopoli, funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Cesena con un passato in politica da socialista come assessore ai servizi e alle relazioni aziendali nel 2009 del Comune di Forlì e consigliere comunale nel '95 per una coalizione di sinistra, arrestato venerdì scorso dai carabinieri con l'accusa di concussione. L'ex assessore comunale era finito in manette mentre intascava una bustarella da 5mila euro, sui 10mila pattuiti, per ammorbidire una verifica fiscale nei confronti di un imprenditore cesenate il tutto sotto le telecamere installate dai carabinieri nello studio di un commercialista di Rimini.

Difeso dall'avvocato Massimiliano Pompignoli, Marchi ha sostenuto davanti al giudice che quei soldi non erano assolutamente per una tangente. Il funzionario dell'Agenzia delle Entrate, infatti, ha sostenuto di essersi rivolto al commercialista per un prestito. Secondo le indagini dei carabinieri, il 59enne aveva contattato il professionista e parlando, quasi per caso, aveva spiegato di aver bisogno di soldi e che nel caso la verifica sul quel particolare cliente sarebbe potuta slittare di molto. Quando il commercialista comprende il tenore della richiesta, che Marchi esplicita in 10mila euro, dopo aver consultato il cliente si rivolge alla Procura di Rimini e ai carabinieri per denunciare il funzionario e prenderlo con le mani nel sacco.

Nella sua difesa Marchi ha ribadito come, in seguito a una serie di speculazioni immobiliari avesse la necessità di reperire quei 10mila euro fornendo, al professionista,  anche una ricevuta per quel denaro. Il giudice, al termine dell'interrogatorio, ha convalidato l'arresto del 59enne confermando l'ipotesi di reato di concussione disponendo, per Marchi, gli arresti domiciliari. 

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