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Il Coronavirus scolpito nel ferro, la scultura dell'artista cesenate

“Carlo ha raffigurato un volto umano, senza nome né lineamenti: proprio per poter ricordare tutti gli uomini colpiti dal Coronavirus"

Carlo Strada ha colpito ancora. Questa volta, l’artista di Villachiaviche ha usato il ferro per imprimere nella memoria un fatto storico di enorme portata: l’epidemia mondiale. 

Il parroco don Daniele Bosi descrive l’opera: “Carlo ha raffigurato un volto umano, senza nome né lineamenti: proprio per poter ricordare tutti gli uomini colpiti dal Coronavirus. Il viso della grande scultura realizzata in ferro battuto è formato da un dispencer per l’igienizzazione con tanto di beccuccio per l’applicazione, che è possibile premere. Al centro compaiono due occhi e un naso protetto da mascherina. Il tutto poggia sul mondo, raffigurazione circolare sostenuta da piede quadrato in cui l’autore ha scritto “Epidemia mondiale Corona Virus” e la firma: Carlo Strada 2020. Utilizzare il ferro per fare sculture è opera modo difficile; ci vogliono abili mani, come quelle di Carlo che ha dedicato questa scultura, alta circa 2 metri, a tutti i Caduti di questa pandemia, specialmente quelli della nostra città”.

La scultura, che andrà ad arricchire la collezione delle opere di Carlo utilizzata per le mostre ed esposizioni, sarà visibile a tutti sabato 19 e domenica 20 settembre nella chiesa di Villachiaviche (sabato dalle ore 15 alle 19.30; domenica dalle 7 alle 12.30 e dalle 19.30 alle 21).

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