Il Comune: "Sale slot, l'unico modo per arginarle è un piano urbanistico"

L'Amministrazione comunale di Cesena è determinata a impedire il diffondersi di nuovi locali dedicati al gioco d'azzardo (slot, scommesse, ecc.) nel territorio comunale

L’Amministrazione comunale di Cesena è determinata a impedire il diffondersi di nuovi locali dedicati al gioco d’azzardo (slot, scommesse, ecc.) nel territorio comunale, ma – almeno per il momento – l’unico ambito su cui pare possa intervenire efficacemente è quello urbanistico (altri Comuni hanno visto vanificare i loro regolamenti in materia di sale gioco perché il Tar dell’Emilia Romagna ha indicato che la competenza su questa materia è in carico all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

Per questo, il Comune di Cesena si prepara a inserire nel nuovo Piano Urbanistico, in corso di preparazione, norme specifiche per limitare l’insediamento di nuove sale slot e similari nei soli ambiti per le attività produttive. A comunicarlo sono il Sindaco Paolo Lucchi e gli Assessori Simona Benedetti e Orazio Moretti in una lettera inviata ai consiglieri regionali Lia Montalti e Andrea Bertani per chiedere il loro supporto affinchè la nuova Legge urbanistica regionale (ora in via di definizione) preveda misure utili per arginare la diffusione delle sale slot. Nella loro comunicazione, gli amministratori cesenati anticipano, inoltre, che sta per essere pubblicata un’ordinanza volta a limitare gli orari delle sale gioco, in linea con quanto sollecitato nei giorni scorsi dal quartiere Oltresavio.

LA RISPOSTA DI BERTANIE il consigliere regionale del M5S, Andrea Bertani, risponde alle sollecitazioni del sindaco Lucchi: “L’impegno che il Comune di Cesena sta portando avanti sulle limitazioni degli orari delle sale slot ci trova in totale sintonia. Purtroppo siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che i Comuni stanno incontrando nel far valere le proprie ragioni contro i colossi del gioco d’azzardo e, proprio per questo, la Regione dovrebbe fare di tutto per cercare di fornire loro tutto il supporto legislativo necessario così come abbiamo previsto nel progetto di legge che il MoVimento 5 Stelle ha presentato da tempo e che aspetta di essere discusso in Assemblea”.

Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S, risponde così al sindaco di Cesena Paolo Lucchi, e agli assessori Orazio Moretti e Simona Benedetti, dopo aver ricevuto una lettera indirizzata ai Consiglieri regionali cesenati nella quale il Comune chiedeva sostegno alle scelte dei territori per supportare le politiche di contrasto all’azzardopatia e alla diffusione delle sale slot. “Il M5S è da sempre in prima fila nella lotta contro l’azzardopatia e per questo ho assicurato al sindaco Lucchi la nostra più ampia disponibilità affinché vengano introdotte nella legislazione regionale norme che diano supporto e copertura legislativa alle Amministrazioni comunali nei loro provvedimenti – spiega Andrea Bertani – proprio a dicembre grazie ad un nostro emendamento abbiamo fatto inserire nell’attuale legge il principio che la Regione debba fornire assistenza tecnica, giuridica, consulenziale e progettuale agli Enti Locali rispetto ai compiti delicati che i Comuni svolgono in riferimento alla disciplina ed alle autorizzazioni relative al sale giochi. Questo aspetto vale in particolare riguardo agli orari di apertura, ai requisiti architettonici, strutturali, edilizi e dimensionali, alle previsioni definizione degli orari di apertura, all’ubicazione delle sale. La Regione doveva inoltre anche emanare un regolamento per la distribuzione delle premialità a chi si dota del marchio SlotER-Free, cosa che purtroppo ancora non ha fatto”.

“Se i Comuni sono costretti a combattere l’azzardopatia con armi sempre più spuntatela responsabilità è principalmente di chi ha rinunciato a una regolamentazione il più possibile precisa e stringente. L’Emilia-Romagna, infatti, fino ad oggi non ha previsto per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo il “distanziometro metrico” come invece hanno fatto altre Regioni. Così come non ha dato supporto alle amministrazioni locali per regolamentare i limiti orari al funzionamento di slot e videolottery. Fino a questo momento la lotta al gioco d’azzardo quindi è stata molto blanda e frammentaria proprio perché esiste una sorta di vuoto normativo tra la legislazione nazionale e quella regionale. Ecco perché nel progetto di legge del M5S, di cui io sono il primo firmatario, abbiamo previsto che la Regione, sfruttando a pieno la propria competenza sulla tutela della salute pubblica, stabilisca una distanza minima per l’apertura e il funzionamento delle sale gioco e scommesse portandola a un km da qualsiasi luogo sensibile, come possono essere scuole, un parchi pubblici o ospedali. In questo modo si potrebbero ridurre al minimo eventuali contenziosi con le società di scommesse dando così un supporto giuridico e legislativo forte all’impegno delle amministrazioni locali e andando a implementare in modo determinate anche gli interventi in campo urbanistico come quelli proposti dall’amministrazione di Cesena”.

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