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Il comitato "No antenna" non demorde: "Avvieremo due class action"

Il Comitato "No Antenna" di Zadina rinnova al sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli la richiesta di bloccare l'antenna telefonica

Il Comitato “No Antenna” di Zadina rinnova al sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli la richiesta di bloccare l'antenna telefonica presente nella località. La richiesta viene sulla scorta di un nuovo studio dell’autorevole Istituto Ramazzini di Bologna, anticipati a fine gennaio, secondo cui ci sarebbe un aumento di tumori del cervello e di rari tumori del cuore nelle cavie esposte alle onde generate dai campi elettromagnetici della telefonia cellulare. “Sono oltre 700 gli studi che mostrano gli effetti nocivi, in particolare di tipo neurotossico, delle onde in questione. Le radiofrequenze emesse da wifi e antenne di telefonia mobile oltre a possibili effetti cancerogeni hanno effetti apprezzabili sulle capacità cognitive e sulla memoria, e possono interferire sul sistema immunitario e metabolico”, protesta il comitato.

Il Comitato “No Antenna”, che riunisce albergatori, residenti e proprietari di immobili della zona interessata dalla recente installazione di una stazione radio mobile nel centro di Zadina, stigmatizza la scelta della precedente Amministrazione comunale di concedere l’autorizzazione: “E’ stata una decisione inspiegabile, una leggerezza imperdonabile: ha messo a rischio la salute delle persone; ha inciso sull’attrattiva turistica della zona e ha deprezzato il valore dei beni immobiliari confinanti con l’antenna. Il gestore non ha, inoltre, dimostrato che non vi era altra soluzione tecnica altrettanto valida”.
 
Conclude la nota del comitato: “Il comitato sta valutando di intraprendere due class-action, una per la rimozione dell’antenna e una contro l’albergo che ospita la stazione radio base per obbligarlo a informare la propria clientela della presenza della fonte d’inquinamento elettromagnetico. E’ anche allo studio la possibilità di esperire due azioni davanti al giudice ordinario: una per il pregiudizio di una persona elettrosensibile che è stata costretta a lasciare temporaneamente l’immobile in cui abitava e una per il risarcimento del danno da svalutazione degli immobili in ragione del campo elettromagnetico. Infine, a breve, inizierà la raccolta di 100 firme tra gli elettori del Comune di Cesenatico, autenticate con la procedura prevista per la sottoscrizione dei referendum popolari, al fine di chiedere formalmente al Consiglio e alla Giunta di esaminare la questione secondo quanto dispone lo Statuto del Comune”. 
 

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