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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Il centro interculturale "Movimenti" si trasferisce, da vent'anni insegna l'italiano agli stranieri

Era il 1998 quando venne aperto su un progetto di Giuliana Zani, psicologa che aveva lavorato tanti anni all'estero. Era un centro all'avanguardia anche per l'Italia, un punto importante per le donne straniere

E' conosciuto più dagli stranieri che dai cesenati ma il servizio che offre fa bene a tutta la comunità. Il centro Interculturale "Movimenti" del Comune di Cesena (ente gestore Asp Cesena Valle Savio) sta per compiere 20 anni (nel 2018) e qualche mese in anticipo sul compleanno si regala una sede nuova. Da via Ex Tiro a Segno 239 si sposterà subito dopo Pasqua in via Strinati 59 dove potrà contare su spazi per le lezioni di lingua italiana più efficienti e aree nuove di socializzazione. 

Era il 1998 quando venne aperto su un progetto di Giuliana Zani, psicologa che aveva lavorato tanti anni all'estero. Era un centro all'avanguardia anche per l'Italia, un punto importante per le donne straniere che raggiungevano i loro mariti in Romagna e, relegate in casa coi figli, non avevano nessuna possibilità di socializzare con altre donne. 
Il progetto nacque per offrire loro opportunità di incontro, di informazione e di orientamento. Per creare quella rete sociale fondamentale nella vita di ognuno. 

Presero avvio da subito i corsi di italiano: conoscere la lingua del paese in cui si vive è fondamentale per la vita quotidiana. "All'inizio partimmo con una media di 30 donne all'anno - spiega Manuela Carabini, allora volontaria, oggi referente del Centro Interculturale - oggi siamo a oltre 400. Facevamo un po' di tutto, dai corsi di cucina ai laboratori di cucito, oltre ovviamente all'insegnamento della lingua italiana. Le donne venivano al centro anche per avere informazioni sanitarie, sociali o capire a quale ufficio potersi rivolgere per fare un documento. A lezione venivano coi bambini piccoli. Così pensammo di attrezzare uno spazio di baysiteraggio dove le donne potevano lasciare i bimbi e dedicarsi alle lezioni di lingua Italiana altrimenti inacessibili. Ma era importante anche farle socializzare. Così iniziammo a progettare pause nel pomeriggio di lezione, come il momento del tè, dove le donne potevano fare amicizia e iniziare a frequentarsi anche all'esterno. Un'abitudine che prosegue anche oggi con ottimi risultati". 

Dopo qualche anno il Centro fu aperto anche agli uomini che, dopo il lavoro, volevano studiare per imparare meglio la lingua italiana e nel 2004 presero avvio i corsi di italiano nei quartieri di Cesena gestiti da volontari, servizio che funziona tuttora. Nel 2012, grazie alla professionalizzazione delle docenti d'italiano, il Centro è diventato anche Centro d'esame in convenzione con l'Universita' Stranieri di Perugia. Praticamente si possono rilasciare certificazioni di lingua italiana dall'A1 al C2 compreso. "Finora ne abbiamo rilasciati 200 - spiega soddisfatta Manuela - tra cui anche un C1". 

Manuela, dopo questi 20 anni, si può parlare di integrazione riuscita? 

"Beh, io direi di sì. Il Comune di Cesena ha avuto l'intelligenza di non creare ghetti in città, quartieri con un'alta percentuale di stranieri. Gli immigrati che ci sono, e parlo di quelli residenti, sono ben miscelati ai cesenati. E questo mi sembra già un ottimo traguardo". 

Cosa ti ha insegnato questo lavoro?

"Prima di tutto a non ragionare per stereotipi. Spesso per pigrizia mentale attribuiamo simili qualità a due persone perché provengono dallo stesso Paese, ma non è così. Ogni persona ha una storia a sè e vi assicuro che ce ne sono alcune veramente inimmaginabili. Ho conosciuto una laureata che nel suo Paese aveva lavorato anche al Ministero che una volta arrivata in Italia faceva la badante. Poi anche col nostro aiuto è riuscita a ottenere certificazioni della lingua e a trovare un lavoro diverso. Oppure l'armeno ingegnere costretto a lasciare la sua casa a 70 anni suonati. Ma anche chi, con meno strumenti culturali a disposizione, viene via dal suo Paese per sfuggire alla miseria, già di per sè è una persona con una grande forza d'animo. Difficilmente si abbatte al primo intoppo. Lavorare al Centro e conoscere tutte queste persone, in questi 20 anni, ha dato tanta energia e forza anche a me". 

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