Cronaca

Il centro estivo 'anti-covid' a Villachiaviche: "Sarà diverso ma comunque bello"

Il parroco: "Viste le norme attuali mi rendo conto dell’impossibilità di svolgere questo servizio comunitario, che ha avuto nei 7 anni dal suo avvio, una sempre crescente presenza"

È tempo di organizzare l’estate nella parrocchia di Villachiaviche. Ma che fare, con l’attuale situazione? Come svolgere le attività con le restrizioni? Dopo aver raccolto le informazioni, letto attentamente i vari protocolli, don Daniele Bosi ha comunicato alle famiglie la sua scelta riguardo al centro estivo.

“Sono state imposte regole molto rigide per i Centri Estivi, che vanno secondo me anche un po’ contro le finalità del Centro Estivo stesso quale la condivisione e l’accoglienza di tutti. Per evitare questi problemi e soprattutto per non dover fare una selezione su chi prendere e chi no, visti i numeri limitati di bambini che le regole impongono di prendere, non possiamo fare il Centro Estivo come eravamo abituati. Personalmente non mi piace dover considerare il reddito o cose del genere per accogliere o meno i bambini, ma in certe situazioni è indispensabile doverlo fare. Per cui, ho pensato ad una attività sostitutiva, che ha principalmente la finalità di fare incontrare i bambini tra loro, e di poterli noi incontrare in parrocchia per permettere una continuità; in alternativa ci sarebbero 8 mesi di lontananza totale dalla parrocchia".

"Viste le norme attuali, che voglio rispettare totalmente, mi rendo conto dell’impossibilità di svolgere questo servizio comunitario, che ha avuto nei 7 anni dal suo avvio, una sempre crescente presenza, con il picco nello scorso anno, dove hanno partecipato 340 tra ragazzi educatori e bambini, penso sia stato il Centro Estivo più frequentato di tutta la città, sia religioso sia civile. Vi erano in parte bimbi della parrocchia, ma anche altri che hanno bussato e non sono stati respinti. Questo, dovuto anche dal prezzo: costava 13 euo la settimana, compresa abbondante merenda (spianata, pizza, gelato, pane e nutella) con possibilità anche di fare bis o più".

Il parroco sottolinea che  "sia per dar modo ai bambini di incontrarsi, sia per poterli incontrare io, sia per dare a voi qualche ora di “sollievo”, ho pensato ad un altro progetto. Parlo di Progetto, si, perché iscritto al bando comunale E-state attivi. Si farà attività nel pomeriggio, dalle ore 16.30 alle 19, coinvolgendo i catechisti e adulti della comunità che al pomeriggio sono più disponibili, in modo da mettere in pratica tutti i regolamenti previsti. E per non dire no a nessuno ho preso la decisione di accogliere una classe ogni pomeriggio, turnando: Lunedi prima elementare, martedì seconda ecc. Cosi facendo, anche se non si potrà garantire un servizio quotidiano agli stessi bambini, nel giro di circa 9-10 giorni si potranno incontrare al meno una volta tutti i bambini che lo desiderano (avendo avuto al massimo 30 bambini ogni classe), e fornire anche se in maniera ridotta, una occasione di incontro e di riflessione spirituale iniziale e finale, con appositi supporti come video adatti a bambini. Negli anni scorsi, come si usa un po’ ovunque, avevamo una storia o un personaggio su cui ruotavano le varie riflessioni del centro estivo (ricordo: le cronache di Narnia, Oceania, Don Bosco, San Francesco ecc.). Avendo questa rotazione e incontri non continuativi, ho pensato di usare un tema, non una storia. E per restare in tema con la pandemia e le norme di distanza, ho pensato al fuoco: necessario per tante cose: scaldare, illuminare, creare ma da tenere a giusta distanza per non bruciarsi! Come dovranno fare i bambini: certo, sono insieme, devono collaborare e interagire, ma mantenendo le distanze. Seguiranno laboratori e giochi previsti con un adulto ogni 7 bambini tenendo separati i vari gruppi".

"Faremo in modo di organizzare qualcosa che sia bello e non noioso per i bambini. Ci sarà un volontario che igienizzerà il bagno ad ogni utilizzo. Aiuteranno i catechisti i ragazzi delle Superiori, i quali saranno iscritti come ogni anno al Progetto Estate attivi del Comune. Partecipare a questo progetto sarà totalmente gratuito. In base alla richiesta delle famiglie e alla disponibilità dei catechisti, decideremo fino a quando portarlo avanti. Il Camposcuola delle elementari ad Alfero nel mese di luglio, e il Camposcuola grande di agosto con tutta la comunità sono annullati, per il divieto di organizzare attività residenziali. Per supplire a questi incontri mancati, specialmente con adulti, vedremo di organizzare serate o altre attività sostitutive”.

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