"Il Caso Pantani", la Romagna diventerà il set del film dedicato alla storia del "Pirata"

Prodotto da Mr. Arkadin Film con il contributo di Emilia-Romagna Film Commission e distribuito da Little Studio Films di Los Angeles, il film racconterà gli ultimi anni della vita del “Pirata”

La storia di Marco Pantani, indimenticato campione di ciclismo romagnolo, diventerà un film per il cinema. La casa di produzione Mr. Arkadin Film inizierà il prossimo autunno le riprese del lungometraggio Il Caso Pantani. Prodotto da Mr. Arkadin Film con il contributo di Emilia-Romagna Film Commission e distribuito da Little Studio Films di Los Angeles, il film racconterà gli ultimi anni della vita del “Pirata”.

Ancora oggi, a 14 anni dalla sua tragica scomparsa, Pantani resta uno dei campioni sportivi italiani più amati e popolari. La sua travagliata vicenda personale, giudiziaria e sportiva lascia tuttora ombre e perplessità. È arrivato il momento di riportare alla luce una vicenda umana e sportiva che negli anni ha assunto i tratti del dramma, del complotto e della tragedia. Il Caso Pantani è un noir contemporaneo, un thriller, un film d'inchiesta. È la storia di un uomo, di un romagnolo genuino e tenace, finito in un gioco al massacro che non gli ha dato scampo.

“Ho scritto questo film - spiega il regista Domenico Ciolfi presenta il progetto, che conta già su nomi di spicco del panorama cinematografico italiano, come il direttore della fotografia Agostino Castiglioni e lo scenografo Tonino Zera, vincitore del David di Donatello 2017 - con la ferma volontà di restituire verità, dignità e giustizia a un uomo al quale è stata tolta due volte la vita. Il Caso Pantani non vuole essere solo un film di inchiesta, ma un'indagine intima sulla personalità e sulle emozioni dell'uomo".

Il film e i luoghi

Il Caso Pantani narra gli ultimi cinque anni di vita del "Pirata", quelli che vanno dalla mattina del 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio fino al doloroso epilogo in un residence sul lungomare di Rimini, il 14 febbraio del 2004. Il film nasce da un lungo lavoro di ricerca condotto attraverso le testimonianze dei protagonisti della vicenda, i colleghi e gli avversari dell'indimenticabile campione, i ricordi degli amici e dei familiari, le cronache dei giornalisti che l'hanno conosciuto, gli atti processuali, le decine di racconti ascoltati durante i sopralluoghi in Emilia-Romagna e Trentino.

Il Caso Pantani rappresenta un progetto ambizioso ed affascinante per il territorio romagnolo, la regione sarà infatti la location principale del lungometraggio e questa produzione ne conferma la vocazione cinematografica. Fin dall'inizio del progetto è emersa da parte degli autori l'intenzione e la necessità di girare nei luoghi reali in cui la vicenda è avvenuta: la nativa Cesenatico, i locali della riviera Romagnola e le città di Ravenna e Rimini; le colline e le strade dell'entroterra romagnolo da Coriano al Carpegna, e ancora da Longiano a Predappio, e poi su, fino alla Diga di Ridracoli; le maestose Dolomiti del Brenta, teatro delle imprese del Campione; e ancora Madonna di Campiglio, dove iniziò l'odissea del Pirata, fino ad arrivare al centro di Trento tra le aule del Tribunale. 

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