Cronaca

Il cameriere morì nello scontro sulla Cervese, la giovane patteggia la pena per omicidio stradale

Si chiude a livello processuale una vicenda dolorosa risalente al primo agosto del 2020, la 24enne ha patteggiato la pena

Si chiude a livello processuale, con un patteggiamento, una vicenda dolorosa risalente al primo agosto del 2020. Un tragico incidente sulla Cervese, in cui perse la vita Gerardo Visone, storico e apprezzato cameriere di Cesenatico. Il 59enne tarantino ma residente a Cesenatico, stava andando al lavoro a Cervia, in una piadineria, prima del fatale schianto. Un anno di reclusione con pena sospesa, questa la pena patteggiata dalla 24enne che colpì lo scooter di Visone, dopo aver invaso la corsia opposta. Un impatto violento con il 59enne che morì praticamente sul colpo.

I familiari della vittima hanno visto ricostruire in aula quanto accadde quella tragica mattina. Drammatica la scena che si trovarono di fronte i soccorritori, con la moto e l’auto praticamente distrutte e il corpo di Gerardo Visone ormai senza vita. Solo lievemente ferita, invece, l’automobilista. Immediati i rilievi delle forze dell’ordine, che hanno contribuito insieme alle indagini del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Forlì, Francesca Rago a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente.

“La scelta processuale del patteggiamento, la giovane età e l’essere incensurata hanno portato il giudice ad infliggere una pena davvero mite all’investitrice. Avevamo sin da subito accertato con la compagnia di assicurazione la totale responsabilità dell’accaduto a carico dell’automobilista, facendo risarcire integralmente il danno ai familiari di Gerardo per la perdita del loro amato”. Il commento di Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato in casi di omicidio stradale, e che ha difeso i familiari di Visone, giovedì presente in aula la sorella Silvana.

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