Il bilancio della Guardia di Finanza: scoperti 91 evasori ignoti al fisco

Nel corso della cerimonia, sono state consegnati alcuni encomi concessi ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio lo scorso anno

Nel corso del 2017 e nel periodo gennaio-maggio 2018, sono state concluse 109 indagini ed eseguiti 711 interventi, tra verifiche e controlli fiscali, che hanno portato alla denuncia di 137 persone per reati tributari ed hanno consentito di individuare redditi sottratti all’imposizione per oltre 180 milioni di euro ed un’Iva evasa pari ad oltre 20 milioni di euro. Il contrasto all’economia sommersa ha consentito la scoperta di 91 evasori totali, soggetti del tutto sconosciuti al fisco. Sono i dati che riguardano la lotta all'evasione fiscale che rappresenta l'attività centrale della Guardia di Finanza. E' il bilancio che emerge a margine della cerimonia di lunedì mattina nel Comando di Forlì in cui è stato celebrato il 244° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.

Nel corso della cerimonia, sono state consegnati alcuni encomi concessi ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio lo scorso anno. Nello specifico sono stati premiate due distinte operazioni di servizio che hanno portato al recupero a tassazione di oltre 46 milioni di euro, al sequestro di 8,3 milioni di euro ed alla denuncia di 6 persone e all’individuazione di un’associazione a delinquere dedita all’intermediazione illecita di manodopera e allo sfruttamento del lavoro nero nel settore dell’agricoltura che si è conclusa con l’arresto di otto responsabili ed il
sequestro di 650.000 euro.

A fronte delle attività ispettive sono state avanzate proposte di sequestro all’Autorità Giudiziaria per un importo di 78 milioni di euro ed – al momento - effettuati sequestri per un valore pari ad oltre 8 milioni. Nello specifico settore della fiscalità internazionale, nella lotta ai “paradisi fiscali”, sono stati conclusi 164 interventi.. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 21 datori di lavoro per aver impiegato 56 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise sono stati effettuati 40 interventi finalizzati a verificare il corretto assolvimento delle imposte gravanti sui prodotti energetici, compresa la corretta esposizione dei prezzi praticati. Sono state denunciate 17 persone per violazioni di carattere penale.

Nel comparto giochi e scommesse i finanzieri della provincia di Forlì-Cesena hanno effettuato 14 interventi, riscontrando 8 violazioni alla disciplina vigente in materia. Sul fronte dell’attività di prevenzione e controllo economico del territorio, sono stati eseguiti 4.026 controlli strumentali (relativi al regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali), riscontrando 653 violazioni per omesso rilascio.

E' stata rivolta particolarmente attenzione anche al contrasto alla corruzione, nel cui ambito nell’ultimo anno e mezzo sono state denunciate 11 persone per condotte di peculato. Nell’ambito della spesa previdenziale è stata accertata una frode per un valore di oltre 108.000 euro e denunciate 16 persone. Il valore degli appalti controllati in cui sono state riscontrate irregolarità è di circa 1,7 milioni di euro mentre il danno erariale corrispondente al valore delle somme oggetto di assegnazione irregolare e per il quale sono stati denunciati 3 soggetti è di 332.000 euro. Inoltre, grazie anche ai protocolli d’intesa stipulati con alcuni enti, sono stati eseguiti 136 controlli sulle cosiddette prestazioni sociali agevolate ed esenzioni al Servizio Sanitario Nazionale, che hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 32 persone e constatare le conseguenti indebite percezioni.

Per quanto riguarda la lotta alla criminalità organzizata, sono stati effettuati accertamenti patrimoniali e nei confronti di 100 tra persone fisiche e giuridiche sono stati eseguiti sequestri per un valore di oltre 8 milioni di euro, avanzate proposte di sequestro pari a euro 18, 5 milioni di euro ed effettuate confische per 71, 5 milioni di euro. Sono state svolte 152 indagini che hanno portato alla denuncia di 16 soggetti per reati di riciclaggio, 7 soggetti per reati societari e 87 soggetti per reati fallimentari (nel cui ambito, sono state avanzate proposte di sequestro pari a oltre 33 milioni di euro). Sono stati arrestati 3 soggetti per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati finanziari e fallimentari.

Nell’ambito di articolate indagini di polizia giudiziaria orientate al contrasto di reati fallimentari e dell’abusivismo finanziario, sono state, altresì, individuate false polizze fideiussorie per un ammontare del capitale garantito superiore a 375 milioni di euro. Sono state altresì sviluppate 289 segnalazioni per operazioni sospette, validi strumenti di contrasto alla “ripulitura” dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari. Nel periodo in argomento, i finanzieri della provincia hanno attribuito particolare importanza alla lotta alla contraffazione, al falso made in Italy e alla
commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi: sono stati effettuati 8 interventi che hanno portato al sequestro di circa 2 milioni di prodotti contraffatti o privi dei requisiti di sicurezza di vario tipo (abbigliamento, beni di consumo, ecc.), nonché la segnalazione di analoghi prodotti posti in commercio ad altri Reparti del Corpo e alla denuncia di 12 persone.

Nel corso del 2017 e nei primi 5 mesi del 2018 sono state predisposte 2.064 pattuglie automontate che, operando ventiquattro ore al giorno, hanno controllato l’intero territorio provinciale a contrasto degli illeciti di carattere tributario, penale ed amministrativo. Sono pervenute 908 chiamate di cui 208 di interesse operativo.

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