Icarus, la Municipale indaga sui transiti sospetti. "Non vogliamo fare cassa"

Fra i transiti depennati, numerosi (finora è circa il 10%) si riferiscono ai mezzi di enti pubblici, come quelli di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, della stessa Polizia Municipale, ma anche taxi, mezzi di Start Romagna e veicoli impegnati nella nettezza urbana

Già avviato il controllo sui passaggi sospetti registrati da Icarus nel primo giorno di attività a pieno regime. Passate le 48 ore ‘di recupero’ concesse per le eventuali comunicazioni di aventi diritto non inseriti in lista bianca, giovedì mattina la Polizia Municipale ha cominciato a verificare sistematicamente gli scatti delle telecamere di videosorveglianza per individuare i veicoli da sanzionare. Il controllo, ancora parziale (sono stati esaminati per il momento solo alcuni varchi), ha contribuito sfoltire il numero delle potenziali multe: rispetto ai circa 1300 passaggi sospetti registrati lunedì scorso, il numero di quelli effettivamente irregolari dovrebbe scendere ad alcune centinaia.

Fra i transiti depennati, numerosi (finora è circa il 10%) si riferiscono ai mezzi di enti pubblici, come quelli di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, della stessa Polizia Municipale, ma anche taxi, mezzi di Start Romagna e veicoli impegnati nella nettezza urbana. C’è poi una fetta significativa di autocarri impiegati nel carico e scarico delle merci. Da sempre il regolamento delle zone a traffico limitato prevede per questa categoria la possibilità di accesso nelle due fasce orarie 6-10 e 14-17, e per i quali non è stata ancora definita la modalità di iscrizione nella lista bianca. Infine, si sono registrati alcuni problemi di taratura delle telecamere (ad esempio quella di corso Sozzi), per i quali è già stata avviata la revisione tecnica. Fra i varchi ancora da controllare c’è quello di via Battisti.

“Per quanto avessimo già effettuato una serie di aggiustamenti durante la fase di sperimentazione – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Mobilità Maura Miserocchi -, alcuni inconvenienti non potevano essere rilevati se non con questo controllo puntuale che, essendo particolarmente impegnativo in termini di tempo e personale impiegato, viene eseguito solo a partire da questi giorni. Per questo abbiamo sempre parlato di transiti sospetti, nella consapevolezza che non tuti sarebbero stati passibili di contravvenzione. Come per tutti i nuovi sistemi, anche per Icarus i primi tempi servono per verificare accuratamente e calibrare nel modo più corretto il funzionamento".

"Per questo abbiamo raccomandato alla Polizia Municipale di svolgere gli accertamenti con estrema attenzione, in modo che tutte le contravvenzioni corrispondano a effettive violazioni - chiosano Lucchi e Miserocchi -. Il fatto poi che, grazie a questa attività, il numero dei passaggi sospetti sia ridimensionato ci solleva non poco: al termine della fase sperimentale abbiamo espresso l’auspicio che Icarus non facesse nemmeno una multa, e i dati registrati nei primi due giorni ci avevano sorpreso e preoccupato. I controlli effettuati finora tendono a ridimensionare il quadro a dimensioni ‘umane’, ma ancora non basta: anche in queste condizioni, se la tendenza sarà confermata, un anno di trasgressioni potrebbe raggiungere un valore anche di alcuni milioni di euro.  Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: non abbiamo installato Icarus per fare cassa, ma per tutelare le zone a traffico limitato e chi le frequenta. Per questo invitiamo nuovamente tutti al rispetto delle regole”.

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