"I veri complotti della medicina" svelati alla festa del Cicap a Cesena

"Anche la scienza sbaglia, commette errori o veri e propri imbrogli ma - ha spiegato il medico Salvo Di Grazia al CICAP Fest di Cesena - alla fine si arriva a scoprire la verità è sempre seguendo il metodo scientifico"

(foto di Roberta Baria allegate al comunicato stampa)

Fin dalla sua fondazione il CICAP si batte per la corretta informazione scientifica, indagando criticamente presunti fenomeni paranormali, teorie complottiste, affermazioni pseudoscientifiche e, a volte, anche la cosiddetta "scienza ufficiale" come ha fatto sabato, al CICAP Fest di Cesena, il medico e divulgatore Salvo Di Grazia presentando i veri complotti della medicina. 

"È un argomento delicato – ha spiegato Di Grazia –, ma l'ho affrontato perché può sembrare facile smentire pratiche palesemente non scientifiche: affermare che
un globulo omeopatico è solo zucchero è facile, perché è un dato di fatto; affermare che un farmaco venduto in farmacia e sperimentato da ricercatori che hanno pubblicato i risultati su riviste scientifiche è in realtà falso è invece più difficile, più scioccante anche, ma è giusto farlo".

Insomma, "ci fidiamo a occhi chiusi di quello che dice la scienza, ma l'industria farmaceutica ha i suoi lati oscuri che hanno causato sofferenza e anche delle vittime. Parliamo di farmaci come il Vioxx, un antiinfiammatorio ritirato dal mercato per la sua pericolosità, o dell'Avandia, un antidiabetico "i cui effetti collaterali sono stati nascosti dalla casa farmaceutica. Anche la scienza, essendo fatta da uomini, "può sbagliare o falsificare, ma l'unico modo per arginare
questi errori è proprio il metodo scientifico perché non dimentichiamo che questi effetti collaterali sono stati scoperti da altri scienziati che hanno rifatto le sperimentazioni" ha detto.

Un argomento complesso che al CICAP Fest si è voluto affrontare onestamente e senza banalizzare, così come nel pomeriggio si è discusso di un altro tema certamente complesso e, almeno secondo alcuni, controverso: l'evoluzionismo. A discuterne, in un incontro moderato dalla biotecnologa e divulgatrice Beatrice Mautino, l'antropologo Giorgio Manzi, il genetista Guido Barbujani e il filosofo della biologia Telmo Pievani. E' stato proprio quest'ultimo a chiedersi perché sia così diffuso il negazionismo verso il lavoro, e persino la figura, di Darwin. "L'evoluzionismo, il fatto che noi uomini siamo qui per caso e avremmo potuto benissimo non esserci,
contrasta con le nostre intuizioni e per questo può essere disorientante" ha spiegato Pievani. “E disorientante lo è davvero, l'evoluzione umana, come ha raccontato Manzi illustrando il complesso "cespuglio" di scimmie bipedi che hanno popolato la Terra, con anche alcuni incroci tra specie diverse, come quello avvenuto tra Sapiens e Neanderthal. Tante specie umane, quindi, ma nessuna razza, come ha mostrato Barbujani: non siamo tutti uguali, ma le numerose differenze tra gli esseri umani non sono raccolte "a pacchetti" e costituiscono un continuo che sarebbe scientificamente arbitrario dividere”.

Per conoscere tutte le attività del CICAP Fest: www.cicapfest.it.

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