Cronaca

I sindacati attaccano: "Zero sostegni e zero diritti", il comparto agricolo in sciopero

"I lavoratori di questi settori hanno perso nel 2020 milioni di giornate di lavoro (causa ad esempio cimice asiatica ed intemperie climatiche) oltre all’emergenza sanitaria"

"Anche il Decreto Sostegni esclude da ogni tipo di ristoro i lavoratori stagionali dell’agricoltura. Le lavoratrici e i lavoratori agricoli, quelli che lavorano negli agriturismi, nel settore florovivaistico e nelle cooperative agricole sono stati quindi nuovamente discriminati". E' quanto affermano i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil dei territori di Forlì, Cesena e Rimini.

"I lavoratori di questi settori hanno perso nel 2020 milioni di giornate di lavoro (causa ad esempio cimice asiatica ed intemperie climatiche) e l’emergenza sanitaria, purtroppo ancora in corso, hanno fatto precipitare la maggior parte dei lavoratori e le loro famiglie in situazione di forte difficoltà economica. A seguito delle iniziative di mobilitazione della categoria, il 10 aprile 2021 come Fai Cisl – Flai Cgil – Uila Uil abbiamo organizzato un presidio davanti alle Prefetture in tutta Italia, ma nulla da quel momento è cambiato. E’ per questo che per l’intera giornata di venerdì 30 aprile 2021 è previsto una sciopero nazionale e a livello locale Fai Cisl – Flai Cgil – Uila Uil di Forlì Cesena Rimini saremo in presidio davanti alla Prefettura di Bologna dalle ore 10 alle ore 12:30".
"Con questo sciopero vogliamo chiedere - rimarcano i sindacati - la garanzia per l’anno 2020 ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019; il bonus per i lavoratori stagionali dell’agricoltura; l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato delle imprese cooperative e dei loro consorzi; tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi, parassiti quali Xylella e cimice asiatica; riconoscimento di una cassa integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca".

"Oltre a questi punti nella mobilitazione presenteremo anche la richiesta di riconoscimento della clausola sulla “condizionalità sociale” nella politica agricola comune(PAC) per fare in modo che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e legge sociali. Inoltre manifesteremo la nostra contrarietà al tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori. Infine chiediamo l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali visto che le trattative sono bloccate in quasi tutti i territori". 

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