I residenti di piazza Isei a braccetto con gli universitari volenterosi

Dopo la lettera inviata da organi istituzionali dell'Università in cui si mettono in luce i veri problemi di chi frequenta gli studi a Cesena - collegamenti, mancanza di una mensa e biblioteche -, riceviamo una lettera dei residenti

Continua a tenere banco la questione Giodì. Dopo la lettera inviata da organi istituzionali dell'Università in cui, in soldoni, si mettono in luce i veri problemi di chi frequenta gli studi a Cesena - come collegamenti, mancanza di una mensa e biblioteche -, riceviamo una lettera dei residenti che sposa la linea di questa parte di universitari. Si legge: “Siamo molto lieti che i rappresentanti degli studenti abbiano preso le distanze da quegli eventi poco edificanti”.
 

“Nella nostra lettera del 26 aprile ci auguravamo che non tutti gli studenti fuori sede fossero del calibro dei frequentatori del locale in piazza Isei e con grande soddisfazione apprendiamo che gli studenti volenterosi, rispettosi e intelligenti sono in numero maggiore rispetto alle centinaia che ammorbano il centro storico da oltre 3 anni”.

“Ringraziamo la Consulta Universitaria, perché, condannando gli atti in piazza Isei ci conferma quanto la maggioranza degli studenti in città abbia voglia di collaborare, vivere e interagire con la città stessa e con noi cesenati. Noi residenti siamo ovviamente al fianco di quegli studenti che si auspicano una città più fruibile, più “universitaria”, e siamo convinti che coloro i quali si riconoscono nella lettera della Consulta Universitaria siano i veri studenti con cui dialogare”.

“La strumentalizzazione che il gestore del locale ha fatto per anni coinvolgendo gli studenti cesenati nella lotta contro noi residenti poco tolleranti e un'Amministrazione contraria agli universitari è vergognosa e ingiusta nei confronti di tutti i soggetti, studenti compresi. Durante il percorso che ci ha costretto a scontrarci contro il locale e i suoi frequentatori in questi anni abbiamo dovuto subire parole di alcuni facinorosi che si sono “battuti il petto” riempiendo i giornali di inesattezze, facendoci passare per i cittadini che non sopportano gli studenti etc, quando noi stessi siamo stati universitari fuori sede e ne conosciamo esigenze e richieste”.

“Ci spiace che le nostre parole abbiano ferito la maggior parte degli studenti cesenati e non abbiamo alcuna difficoltà a scusarcene, proprio perché fin dall'inizio abbiamo sempre saputo che non tutti gli universitari che risiedono a Cesena si comportano in quei modi deplorevoli e lo abbiamo ribadito più volte, negli anni, quanto ci dispiacesse che gli studenti universitari venissero strumentalizzati al solo scopo di divertirsi senza regole. Purtroppo è un fatto che il locale, in questi anni, si sia eretto a simbolo degli studenti cesenati e che in nome di questa bandiera abbia perpetrato azioni vergognose ai danni nostri e della città intera, ed è un fatto che con il gestore alcuni studenti poco intelligenti abbiano continuato a comportarsi molto male”.

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“Ci auguriamo che la posizione di assoluta distanza che la Consulta universitaria ha preso nei confronti di quel locale serva a tutti per ripristinare un equilibrio e una maggiore chiarezza fra chi ha davvero voglia di studiare e vivere la città, chi non ha alcun problema di convivenza nel rispetto delle regole, anzi ritiene gli studenti intelligenti una ricchezza aggiunta per la città e chi invece cerca il modo di divertirsi, senza regole, a spese altrui”.
 

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