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I poliziotti entrano dalla vetrata infranta e lo pizzicano a rubare: arrestato e subito liberato

I poliziotti di pattuglia sono entrati dalla stessa vetrata che il ladro aveva infranto pochi minuti prima e lo hanno trovato con le mani nel sacco, intento a rovistare

I poliziotti di pattuglia sono entrati dalla stessa vetrata che il ladro aveva infranto pochi minuti prima e lo hanno trovato con le mani nel sacco, intento a rovistare e frugare dappertutto nella casa in quel momento vuota. E' stato sventato così un furto che stava avvenendo nel cuore della notte tra domenica e lunedì, intorno all'una. In una villetta vicino alla stazione, i primi a insospettirsi sono stati i vicini di casa, che hanno sentito rumori provenire dalla casa accanto e  hanno chiamato la polizia.

Nel giro di pochi minuti la volante piomba sul posto e i poliziotti scoprono la vetrata infranta, intuendo subito che era in corso un furto. Entrano quindi in quella casa, in quel momento priva dei proprietari, e trovano il ladro a frugare al buio. Per lui è scattata immediatamente la cattura e le manette. Non aveva fatto in tempo a prendere ancora nulla, il malvivente, ma di sicuro – data la situazione – dopo qualche minuto sarebbe scappato con l'ennesimo furto perpetrato in città. A sventarlo questa volta ci ha pensato la Polizia, che si è trovata di fronte ad un volto noto, in quanto il soggetto era stato arrestato neanche un mese prima.

Tunisino di 45 anni, per ben due volte era stato scoperto clandestino in Italia. Una volta espulso e rimpatriato in Tunisia, aveva fatto ritorno nel nostro Paese, perché evidentemente il suo “mestiere”  è più proficuo farlo a Cesena. Il 22 gennaio scorso, vista la sua posizione di clandestino al controllo della polizia in zona stazione, e il mancato rispetto dell'ordine di non far ritorno in Italia, era scattate le manette. Un arresto che si è tramutato in pochi giorni nell'ennesima liberazione con licenza di continuare le sue attività.

Questa volta, il soggetto è stato processato lunedì mattina per direttissima e condannato a un anno di carcere e 500 euro di multa. Purtroppo, però, c'è da domandarsi cosa bisogna fare in Italia per finire in cella. Il soggetto, infatti, neanche questa volta è stato portato in carcere. Rimesso in libertà, infatti, ha avuto come unica misura l'obbligo di firma di mattina (così di notte potrà continuare a “lavorare”). 

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