Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

In tanti conquistati dai picnic serali 'green', la collina cesenate diventa location ideale

Ma cosa distingue "Imbrunire" dagli altri eventi simili? Prima di tutto, a "Imbrunire" ciò che si raccoglie il giorno nel campo arriva direttamente nel piatto

Cuscini adagiati sul prato tra antiche piante di ulivo, cassette di legno a far da tavoli, musica soffusa mixata dal dj, il sole che tramonta sulle colline e il profumo di cose buone da mangiare. Questo è "Imbrunire, pic nic tra gli ulivi", evento organizzato tutti i mercoledì d'estate dall'azienda agricola Terre Giunchi in via Tranzano 820 a Rio Marano.

Il format è conosciuto, anche perché altre aziende agricole, in quest'ultimo anno, hanno iniziato a realizzarlo: a chi arriva viene dato un cestino sigillato, con un packaging interamente compostabile, e all'interno un aperitivo sostanzioso con prodotti tutti dell'azienda. La location, come detto, è unica: in mezzo agli ulivi nelle colline cesenati davanti a un paesaggio unico. In queste postazioni molto semplici ma suggestive, con cuscini, playd e cassette di legno, viene servito il primo, il secondo con contorno e dolce, tutto innaffiato da ottimi vini dell'azienda e, per finire, proposte cocktail servite in una caratteristica roulotte vintage trasformata in bar.

Ma cosa distingue "Imbrunire" dagli altri eventi simili? Prima di tutto, a "Imbrunire" ciò che si raccoglie il giorno nel campo arriva direttamente nel piatto: l'olio, il vino, il pane (i grani sono del loro campo), gli ortaggi freschi o lavorati, la frutta, le spezie, la birra, sono tutti prodotti dell'azienda. A chilometro zero ma anche in tempo reale. E' tutto fresco, biologico, raccolto e cucinato in giornata. Poi "Imbrunire" è capace di raccontare la terra in tutte le sue sfumature. Prima del covid c'era il trattore che portava in azienda i clienti, ora c'è una camminata di circa 250 metri tra prati e campi per arrivare in azienda dove si svolge il pic-nic serale.  Mentre si entra nell'azienda, può capitare, com'è successo a me, di imbattersi anche in un piccolo scoiattolo indaffarato a cercar cibo. Ci si accorge subito che l'azienda, avvolta da un clima di profonda serenità, richiede un gran lavoro. Prendersi cura della terra - e qui parliamo di 80 ettari coltivati - è già un duro lavoro, se ci si aggiunge l'attenta cura dei dettagli, l'attività diventa un'impresa vera e propria.

"Ho iniziato con i 10 ettari lasciati dai miei genitori - racconta Enrico Giunchi, il proprietario dell'azienda - Io ero piccolo e ricordo che i miei genitori erano mezzadri. Ricordo ancora quando la Marchesa Almerici veniva a prendere parte del raccolto. Mio padre mi ha raccontato che negli anni 60 è stato proprio il Marchese Almerici a piantare gli ulivi in questo modo particolare: non una pianta sola, ma due o tre piante vicine che, crescendo, danno vita a una piccola isola tra ulivi. E' la particolarità di questo posto, ed è proprio lì, dentro queste piccole isole formate da ulivi, che si svolge il pic nic serale. Poi nell'82 abbiamo acquistato noi e io, appena mi sono occupato dell'azienda, ho subito convertito in bio. Piano piano ho comprato parte del terreno, poi ne ho acquistato altro, fino ad arrivare agli 80 ettari attuali. Abbiamo sempre prodotto vino, olio, coltivato frutta, ortaggi, grani, multicereali e legumi per far riposare i campi, ora anche l'orzo per produrre birra artigianale in collaborazione con il birrificio Tenuta la fiera di Piavola. Carne la prendiamo da Bertozzi a Santa Maria Nuova e da altre aziende locali. Stessa cosa per i formaggi. Sono tutti prodotti del nostro territorio".

Ma c'è un'altra cosa per cui "Imbrunire" si distingue dalle altre aziende ed è la completa sostenibilità. "Quello che è si trova all'interno del cestino in ferro (riutilizzabile), eccetto la tovaglia e il tovagliolo di stoffa che vengono lavati, è tutto compostabile, compreso l'adesivo con il marchio Imbrunire - spiega Enrico Giunchi - Finisce tutto nella nostra compostiera e diventa concime per il terreno. Anche i palloncini colorati sono di lattice e il filo che li tiene legati è di canapa. Non resta nulla nell'ambiente che debba essere smaltito. E' un notevole impegno ma da quando ho introdotto questo modo di lavorare mi sento molto meglio, anche nei confronti delle nuove generazioni, dei più piccoli".

Se il mercoledì sera è "Imbrunire", gli altri giorni l'Azienda Agricola Terre Giunchi non sta con le mani in mano. Da fine maggio, tutte le sere, è aperta "La Cantineria" dove si può fare l'aperitivo o cenare sempre godendo dello splendido panorama di cipressi, viti, uliveti e frutteti adagiati sulle prime colline del cesenate, a nemmeno 20 chilometri dal mare. "E' un valore aggiunto della nostra costa romagnola - spiega Giunchi - e gli albergatori della riviera più lungimiranti l'hanno capito, proponendolo ai loro ospiti. Non siamo assolutamente in concorrenza con loro, possiamo essere quel più che, generando emozioni e bei ricordi, rende una vacanza indimenticabile".  

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