I medici bocciano l'Ausl unica in Consiglio: "Siamo nella palude. E' un depotenziamento"

“Siamo in specie di palude, non facciamo passi in avanti e tutti gli operatori della sanita' si sentono peggio". Gian Galeazzo Pascucci, in rappresentanza dell'Ordine dei Medici provinciale boccia senza troppi giri di parole la bozza di atto aziendale dell'Ausl Romagna

“Siamo in specie di palude, non facciamo passi in avanti e tutti gli operatori della sanita' si sentono peggio". Gian Galeazzo Pascucci, in rappresentanza dell'Ordine dei Medici provinciale boccia senza troppi giri di parole la bozza di atto aziendale dell'Ausl Romagna. Sulla stessa lunghezza d'onda Leonardo Lucchi per l'Anaao, l'associazione dei medici dirigenti, che "percepisce un progetto di depotenziamento". Intervenendo al Consiglio comunale aperto di Cesena, giovedì pomeriggio, Pascucci esprime tutta la sua "delusione dopo 14 mesi di Ausl unica". Insomma, per Pascucci ci sono "scollamento" e la sensazione di essere allo sbando da parte di tutti i professionisti cesenati della sanita'". Forse anche perche' il centro decisionale e' a Ravenna. Non solo, se prima "c'era quattro di tutto- segnala- ora quasi c'e' ancora".
 

Ci sono inoltre "troppa genericita'" e "ampia discrezionalita'" nel documento. "C'e' tutto e il contrario di tutto". Manca inoltre una classificazione dei quattro grossi ospedali di cui vanno confermate le vocazioni. Soprattutto Pascucci critica il "reticolo", "un uovo di colombo che serve per fare accettare scelte difficili a utenti e amministratori". Se applicato, prosegue, "avra' un impatto profondo, e' l'accorpamento di molte unita' operative". Insomma per Pascucci "la Regione forse ha fatto il passo piu' lungo della gamba" per vedere se si reggono tre Asl. Ma "ci sono i margini per agire in modo diverso". Occorre "rivedere l'atto aziendale lavorando su tutte le istanze. Non so se si puo' tornare indietro, ma servono piu' elementi e un'attenta riflessione".

Nel corso del Consiglio Comunale decisamente critico anche Lucchi (Anaoo), perplesso per "molteplici aspetti: sui servizi alla salute si peggiora e i professionisti sono demotivati. Il reticolo e' privo di contenuto ed esautorera' di potere gli enti locali". Insomma la valutazione e' "negativa", il documento e' "generico e alcuni passaggi hanno ampia discrezionalita' e una portata incomprensibile". Si tratta di una "cambiale in bianco".
 

Anche Lidia Capriotti, segretaria provinciale della Cgil, interviene al Consiglio comunale aperto di Cesena sull'atto aziendale dell'Ausl Romagna a nome anche di Cisl e Uil. Sottolineando la necessita' di bandire "logiche contingenti e di riduzione della spesa". E chiedendo da un lato all'assessore regionale e alla giunta regionale di "rivedere i bonus a dirigenti quando ci sono i contratti bloccati da sei anni". Nello specifico del documento, aggiunge, "siamo nella fase iniziale del confronto e c'e' una sostanziale corrispondenza con i principi generali". I sindacati proporranno alla direzione aziendale un documento con una serie di osservazioni e di emendamenti. E chiedono che gli "impegni non restino sulla carta". Da ultimo Capriotti esprime preoccupazione per il rinnovo dei vertici aziendali. "Gia'- sottolinea- non mi aveva convinto la scelta del direttore generale, ora non ci siano altre battute d'arresto". Per i sindacati serve dunque "concretezza" a partire dai servizi territoriali di prossimita' e dai distretti.
 

Di tutt'altro avviso l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi che snobba il Consiglio comunale aperto di Cesena e affida a una nota le sue riflessioni. Sottolineando la necessita' di garantire "tempestivita', accessibilita' e prestazioni di qualita'" e l'importanza della "piena partecipazione" delle autonomie locali alla fase di programmazione. "Confermo- conclude- il pieno e totale sostegno dell'assessorato e della Regione alla riorganizzazione in atto con interventi di supporto e con l'attivazione di tute le leve utili a garantire efficacia e tempestivita' alla riorganizzazione".
 

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Una nota la spedisce anche il presidente della commissione regionale Sanita', Paolo Zoffoli, per ribadire di condividere la scelta dell'Ausl unica Romagna. È una "scelta lungimirante e indispensabile per implementare la qualita' della societa'", che potra' diventare un "modello di riferimento". E' infatti "l'ambito territoriale ottimale di sviluppo per portare il livello verso l'alto e valorizzare le eccellenze". Certo, conclude, siamo in "grave ritardo: superiamo la difesa del proprio orticello", puntando su "trasparenza e condivisone". (Agenzia Dire)

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