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I locali pronti all'inverno, ipotesi dehors: "Strutture leggere per assicurare il distanziamento"

"A me piacerebbe avere un inverno vivace com'è stata l'estate", il pensiero dell'assessore alle attività produttive, Luca Ferrini

Come sarà la movida invernale? Consumeremo allegramente patatine e aperitivi col piumino addosso oppure mangeremo la pizza in sale contingentate, con distanze e mascherine? Dopo un'estate che, alla fine, è andata molto meglio di quello che si poteva immaginare nel mese di aprile, sta nascendo in tutti l'ansia dell'inverno, dei locali chiusi, dell'aria riciclata, dei virus che rimbalzano da una finestra all'altra nelle quattro mura di un locale.  

"Che dire? A me piacerebbe  avere un inverno vivace com'è stata l'estate - commenta l'assessore alle attività produttive, Luca Ferrini - e per questo, come giunta, abbiamo previsto di inserire all'interno del Codice comunale, l'articolo 125 bis che dà varie possibilità ai locali pubblici di estendere l'occupazione del suolo pubblico con diverse soluzioni adatte anche all'inverno. Ovviamente l'8 ottobre la nostra proposta andrà in consiglio comunale. Se verrà approvata, come mi auguro, mi aspetto che l'indomani arrivino negli uffici comunali molte domande per attrezzare i locali a un inverno che, purtroppo, è ancora interessato dall'emergenza covid". Quello che gli imprenditori di bar e ristoranti hanno chiesto non sono dehors in muratura ma strutture leggere, amovibili e non invasive. Strutture che, grazie al contenimento del vento e della pioggia, potrebbero risolvere i problemi di distanziamento all'interno dei locali, ampliando la zona utilizzabile dagli esercenti, e nel contempo, offrire più tranquillità agli avventori. 

Inoltre la giunta ha proposto di estendere fino alla fine dell'anno la pedonalizzazione del centro storico, modificando solo il transito di alcune tratte di autobus per evitare che gli utenti, col cattivo tempo, siano esposti a disagi. Nello stesso modo verrà prolungata anche l'estensione del suolo pubblico per quei locali che l'hanno ottenuta e, proprio a questo proposito, molti locali situati nelle zone della movida di piazza del Popolo, piazza Albizzi, piazza Amendola e piazza della Libertà, hanno già avanzato richieste informali di poter attrezzarsi con gazebo o cose simili. Stesso discorso per i chioschi di piadine che, per superare indenni l'inverno, avrebbero voglia di poter ospitare i clienti sotto una piccola zona riparata.

"Ovviamente dobbiamo tenere ben a mente anche gli interessi degli altri esercenti - continua ancora Ferrini - come per esempio degli ambulanti. Visto che, però, il mercato manterrà la sua collocazione attuale fino alla fine dell'anno, senza spostare ulteriormente altri ambulanti, sarà possibile per i locali che danno su piazza del Popolo attrezzarsi con piccoli-medi dehors".

L'augurio che si fa l'assessore è che l'eventuale modifica alla normativa che incrementa la possibilità di estensione dell'utilizzo del suolo pubblico per i locali sia sfruttata anche dai bar e dai ristoranti della periferia. Sarebbe un'ottima occasione. 

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