I "free vax" del Rubicone: "Si avvicina la data per l'esclusione, che cosa faranno le scuole?"

“Sta per avvicinarsi la scadenza del 10 marzo, la data entro cui, secondo la Legge 119/2017 sulle vaccinazioni obbligatorie, deve essere presentata alle scuole la documentazione

“Sta per avvicinarsi la scadenza del 10 marzo, la data entro cui, secondo la Legge 119/2017 sulle vaccinazioni obbligatorie, deve essere presentata alle scuole la documentazione di avvenuta vaccinazione per chi ha fatto l’autocertificazione a settembre. Le circolari successive all’emanazione della legge hanno introdotto l’esclusione da nidi e scuole d’infanzia, dopo il 10 marzo, per i bambini della fascia d’età 0-6 anni non in regola con la documentazione. Per la fascia 6-16 anni, invece, legge e circolari non prevedono l’esclusione dalle scuole primarie e secondarie, ma solo la sanzione pecuniaria. Siamo molto preoccupati perché, ad oggi, non c’è stata ancora nessuna comunicazione specifica al riguardo, pur avendo avuto la massima disponibilità al dialogo da parte dei nove sindaci dell'Unione Rubicone e Mare. Li avevamo incontrati in settembre e ci avevano assicurato che sarebbero state cercate le migliori soluzioni possibili per tutelare i bambini nel pieno rispetto dei diritti del singolo e della comunità”: è quanto scrive un gruppo di genitori che si definisce “Gruppo Famiglie per la consapevolezza vaccinale del Rubicone”.

Continua la nota: “Ci chiediamo, anche operativamente, come le dirigenze scolastiche dell’Unione si comporteranno nei singoli plessi scolastici: seguiranno la legge o le circolari? Intanto come gruppo Valle del Rubicone per la consapevolezza vaccinale stiamo crescendo continuamente e siamo arrivati ormai a più di 500 famiglie che coinvolgono almeno 2mila persone fra bimbi e adulti. Sempre più genitori, infatti, si rivolgono a noi perché non si sentono adeguatamente informati sul rischio/beneficio della pratica vaccinale né dal proprio pediatra e tanto meno dal medico vaccinatore”. E concludono: “Vogliamo ribadire, infine, che non siamo "no-vax" e non siamo contro le vaccinazioni a priori, ma siamo contrari a questo sistema obbligato che riconosce solo i benefici della pratica vaccinale senza valutare adeguatamente i possibili rischi e che non prevede piani vaccinali personalizzati. Anche nel nostro territorio del Rubicone sono diversi i casi di famiglie devastate dal danno ai propri figli in seguito alla vaccinazione”.

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