I disabili impiegati nella raccolta dei rifiuti sono un terzo: la fotografia del servizio

era, concessionaria del Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani per la Provincia di Forlì-Cesena, impegna per l’esecuzione delle varie attività sia personale proprio che di fornitori esterni

“Confermiamo l’attenzione costante dell’Amministrazione nel seguire le tematiche relative alla tutela del lavoro e dei lavoratori, attenzione che non può esimersi dal rispetto per il ruolo sociale che le cooperative svolgono da sempre nel nostro territorio, offrendo lavoro ed opportunità a settori svantaggiati”: lo ha detto l'assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi  fornendo giovedì pomeriggio in Consiglio comunale una risposta all’interpellanza dei consiglieri Vania Santi (Cesena Siamo Noi), Marco Casali (Libera Cesena) e Natascia Guiduzzi (Movimento 5 Stelle Cesena) in merito ai servizi di igiene ambientale.

“Evidenzio inoltre come vi sia una normativa stringente che detta direttive anche su questi argomenti. Successivamente alla sottoscrizione del Protocollo con le associazioni sindacali (avvenuto ad aprile 2016), è intervenuta l’emanazione del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che ha introdotto, in tema di contrattualistica applicabile al personale impiegato nell’esecuzione di un appalto, una nuova disciplina contrastante con la previsione del Protocollo stesso, imponendo una maggiore liberalizzazione in ordine ai contratti da applicare al personale impiegato nell’esecuzione dell’appalto.

Hera, concessionaria del Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani per la Provincia di Forlì-Cesena, impegna per l’esecuzione delle varie attività sia personale proprio che di fornitori esterni. Per la gestione dei servizi nel cesenate sono impiegate 45 unità dipendenti direttamente da Hera. Questo conteggio esclude tutte le unità dedicate alle attività indirette e di supporto. Per la quasi totalità dei servizi eseguiti da fornitori terzi, Hera ha bandito nel 2015 una gara per tutto il territorio della Provincia di Forlì-Cesena. Il fornitore aggiudicatario della gara ci ha comunicato i nominativi di 436 unità che impiega per l’esecuzione di tutti i servizi su tutta la provincia. Non tutti i nominativi sono impiegati Full Time in quanto in questo elenco sono compresi anche lavoratori che svolgono attività anche su contratti con altri committenti e quelli con contratti stagionali impiegati prevalentemente sui comuni della costa. Il fornitore che si è aggiudicato la gara ha partecipato come Raggruppamento Temporaneo di Imprese. La Mandataria è Consorzio Formula Ambiente Soc. Cooperativa Sociale; la Mandante è CICLAT Trasporti Ambiente Soc. Cooperativa. Consorziate alla mandante e alla mandataria vi sono varie Imprese che operano sul territorio. Nell’ambito del territorio provinciale delle 436 unità indicate dal fornitore 151 sono inserite secondo quanto previsto dall’Art. 4 della Legge 381/91 (Lavoratori svantaggiati)”.

Inoltre l'assessore spiega che “fin dal 2010 Hera negli appalti inerenti i servizi ambientali di raccolta e spazzamento prevede nei bandi di gara l’obbligo di applicazione del CCNL dei Servizi Ambientali (Utilitalia o FISE) al personale delle ditte aggiudicatrici. Tale obbligo, perché di questo si tratta, è imposto e disciplinato all’art. 8 del CCNL dei Servizi Ambientali. L’articolo regola non solo i trattamenti economici normativi da applicare al personale alle dipendenze delle ditte appaltatrici, ma altresì una serie di principi da rispettare nell’espletamento delle gare. Alla lettera B dell’art. 8 è prevista la possibilità di poter derogare a tale obbligo da parte della stazione appaltante, prevedendo l’assegnazione di una quota di attività alla cooperazione sociale. Tale deroga è condizionata da due elementi: che la quota sia riferita a non più del 5% del volume economico delle attività complessivamente gestite dalla stazione appaltante ed inerenti le attività di spazzamento, raccolta anche differenziata, trasporto (esclusa l’attività di trasferenza) dei rifiuti solidi e liquidi, espurgo pozzi neri, lavaggio cassonetti. La quota come prevede il CCNL è stata elevata con accordo sindacale aziendale al 15%; il secondo elemento è quello della presentazione da parte dei partecipanti alle gare di progetti di inclusione sociale, poiché tale deroga è finalizzata a promuovere l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato. La differenza retributiva tra il CCNL dei Servizi Ambientali e quello delle Cooperative Sociali è all’incirca del 23%”.

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