I camici bianchi incrociano le braccia: medici in sciopero per 24 ore

Nella giornata dello sciopero, viene comunicato, "saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi"

I medici incrociano le braccia per 24 ore. Lo sciopero dei camici bianchi del Servizio Sanitario Nazionale, in programma per venerdì, è stato proclamato dall’associazione sindacale Aaroi-Emac. Nella giornata dello sciopero, viene comunicato, "saranno assicurati i servizi pubblici essenziali, nel rispetto della vigente normativa, attraverso l’individuazione dei contingenti minimi di personale a garanzia delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili, equivalenti ai servizi minimi assicurati normalmente nei giorni festivi". La mobilitazione interesserà il personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale, degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs), degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (Izs), delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (Arpae) e delle aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale (compreso il personale delle Strutture di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e/o accreditamento con il Sistema Sanitario Nazionale), nonché i Medici in Formazione.

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