Cronaca

I bimbi della "scuolina" ricreano il borgo in miniatura: "Fantasia ma anche un messaggio importante"

“Siamo felici - dichiara il Sindaco Fabio Molari - che i genitori di Montenovo abbiano pensato e promosso questa piccola installazione. Creatività, fantasia, ma anche la dichiarazione di un messaggio importante"

Sulle colline del cesenate, nella frazione di Montenovo di Montiano, c'era e c'è ancora un asilo, o meglio una scuola materna, ma per tutti è la scuolina Le colline di Montenovo.

Una quindicina di bimbi, due maestre e due dade, che hanno vissuto e rallegrato il paese fino alla sospensione dell'attività scolastica di marzo. Perchè anche a Montenovo l'età media è abbastanza alta e i bambini che proseguono il proprio percorso in quella scuolina, sono l'essenza del paese, sono il futuro, ne sono l'energia e la presenza. E se anche sono “scomparsi” per qualche mese, non hanno cessato di viverlo.

I genitori dei bambini de Le colline hanno voluto rendere visibile a tutti sia la presenza dei propri bambini che la prosecuzione delle attività scolastiche, che anche per le materne si sono spostate necessariamente all'interno delle case.

Per questo hanno deciso di ricreare, proprio nel centro del paese, nell'angolino dei libri, un borgo in miniatura, fatto di casette di cartone  che i bimbi hanno costruito e decorato durante la quarantena.

La data scelta, del 25 maggio, non è casuale, dato che è la Giornata internazionale dei bambini scomparsi , una ricorrenza che ribadisce il fatto che i bambini di Montenovo, come di tutto il paese, non sono affatto scomparsi, anche se nella gestione della pandemia, sono stati purtroppo spesso se non sempre messi in secondo piano.

“Siamo felici - dichiara il Sindaco Fabio Molari - che i genitori di Montenovo abbiano pensato e promosso questa piccola installazione. Creatività, fantasia, ma anche la dichiarazione di un messaggio importante come quello proposto, di non dimenticarci dei bambini inglobandoli nel vortice delle incombenze e responsabilità quotidiane e straordinarie, sono tutti aspetti molto importanti. Teniamo molto ai bambini e alla loro vitalità, continueremo ad ospitarli e Montenovo e a tenerceli vicini”.

“Esponendo le casette - dichiarano i genitori - vogliamo ricordare a tutti l'esistenza dei nostri bambini e vogliamo portare vita, colore,  un segno di gioia da condividere con tutti. I bambini, anche piccoli, sono rimasti  a casa con due genitori che lavorano, cucinano, puliscono la casa, lavano e piegano i panni e devono gestire a volte più di un figlio anche nella didattica. Sono genitori che si fanno in quattro (ma purtroppo non diventano quattro per davvero) e non possono dare l'attenzione che meritano e di cui hanno bisogno ai bambini piccoli. Bambini costretti a vivere lunghe giornate senza amici, senza nonni e famiglie, spesso senza aiuti perché in pochi avevano già una babysitter di fiducia e trovarla durante il lockdown non è impresa facile. Dentro le nostre case, e lo sappiamo bene, i nostri bambini non sono affatto scomparsi: ci sono eccome e nonostante tutto continuano a portare gioia, allegria e spensieratezza. Le loro casine di cartone, portate fuori, sulla piazza dicono a tutti: “ Noi bimbi c'eravamo, e abbiamo fatto del nostro meglio in questa situazione difficile, ci siamo ora, e ci saremo, perchè siamo il vostro futuro. Ricordatevi di noi!”.

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