Halloween, il solito bollettino di guerra. Davide Fabbri: "Territorio in mano a giovani annoiati"

“Il nostro territorio è sempre più in mano a ragazzi e adolescenti annoiati, maleducati, privi di senso civico, che aspettano di sfogare le loro frustrazioni approfittando delle feste più banali per farlo indisturbati"

A Cesena, e non solo, per la festa di Halloween, si è passati dal "dolcetto-scherzetto" dei bambini, accompagnati dai loro genitori, ad una vera e propria "guerriglia" di botti e atti di vandalismo. Branchi/gruppi di ragazzi e adolescenti (apparentemente anche oltre i 15 anni) non hanno risparmiato nulla, cassonetti dei rifiuti compresi. “Il nostro territorio - dice il blogger indipendente Davide Fabbri - è sempre più in mano a ragazzi e adolescenti annoiati, maleducati, privi di senso civico, che aspettano di sfogare le loro frustrazioni approfittando (anche) delle feste più banali per farlo indisturbati, almeno fino a quando non scatta la segnalazione, da parte di qualche residente, alle autorità di controllo. Non c'è settimana in cui - ad esempio - i residenti di Via Malatesta Novello non abbiano richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, per tentare di fermare i preoccupanti comportamenti di questi gruppi, per scongiurare altri atti vandalici (tra questi la rottura del cofano dell'auto di un residente, alcuni pali della segnaletica stradale sradicati ed altro ancora)”.

“Lungi da me esporre la solita e banale retorica pedagogica e morale sulle responsabilità genitoriali. Ovviamente il problema è prettamente culturale: chiediamoci noi adulti che tipo di educazione e senso civico abbiamo trasmesso ai nostri ragazzi, spesso abbandonati a loro stessi, con genitori impegnati a fare altro. La maleducazione e il vandalismo pertanto non si sconfiggono con la mera repressione, ma con una svolta di tipo culturale.  Al tempo stesso però l'eccessivo permissivismo risulta controproducente: occorrono piani di controllo da parte delle istituzioni, al fine di evitare fatti come quelli accaduti” prosegue Fabbri

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“L’Amministrazione comunale si deve far carico di affrontare questo tema sempre più opprimente, che toglie diritti e libertà alle persone per bene, che sporca l'immagine delle nuove generazioni. L'educazione civica, il rispetto per l'ambiente, sono fondamentali per una convivenza serena e pacifica. Questi ragazzi probabilmente hanno famiglie fragili alle spalle, dimostrano evidenti disagi comportamentali e sono viziati da una società che li ignora, anche quando si comportano come teppistelli. La noia è sinonimo di vuoto. Lavoriamo tutti per migliorare questa precaria società”.

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