Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Ha ancora un proiettile in corpo: resta gravissima al Bufalini la vittima di "Igor il russo"

Resta da rimuovere un terzo proiettile conficcato in una spalla, l'ultimo di una raffica sparata dal killer con la fredda determinazione di uccidere

Marco Ravaglia, la guardia provinciale di 54 anni che ha visto in faccia la morte sabato pomeriggio a Portomaggiore, resta ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Bufalini di Cesena. Le sue condizioni sono critiche soprattutto per il proiettile che ha ancora in corpo. I medici del Trauma Center cesenate gli hanno già estratto due colpi, uno dal braccio sinistro e l'altro dall'addome, con due distinte operazioni chirurgiche. Ne manca, però, ancora una terza, per rimuovere un terzo proiettile conficcato in una spalla, l'ultimo di una raffica sparata dal killer con la fredda determinazione di uccidere. Ravaglia è ricoverato nel reparto di rianimazione, i medici – pur non sciogliendo la prognosi – parlano di condizioni critiche ma stabili, con un lieve miglioramento dal momento che attualmente si trova in stato vigile e non più in coma farmacologico.

L'agente è stato portato sabato ser al Bufalini, con la massima urgenza, dopo che ha incontrato Igor, il killer che ancora si aggirerebbe nel triangolo di campagne compreso tra Bologna, Ferrara e Ravenna. C'è chi dice che si sia spostato verso Lugo e chi lo dà già in fuga verso l'est, ma i carabinieri non hanno dubbi: Igor il russo - o Ezechiele il serbo, o Norbert Feher o uno dei tanti alias assunti dal killer - è ancora nascosto fra le boscaglie tra Campotto (Ferrara) e Molinella (Bologna). Una zona non facile, perfetta per un fuggiasco, piena di sterpame, arbusti e casolari abbandonati che i militari stanno perlustrando uno a uno. I cani molecolari hanno annusato nuove tracce, perse in prossimità di canali e specchi d'acqua. Avrà utilizzato questi canali per sfuggire ai militari? Tutto è possibile: tutti i conoscenti di Igor ascoltati nei giorni scorsi hanno descritto l'assassino come una persona disposta a tutto pur di non tornare in carcere, in grado di sopravvivere nella natura più selvaggia nutrendosi di erbe selvatiche e vivendo nel fango. Sono tanti i conoscenti del killer che sono stati sentiti dagli inquirenti in questi giorni, tra cui anche una persona di Lugo.

Neanche gli elicotteri sono riusciti a stanare l'assassino del barista di Budrio Davide Fabbri e della guardia provinciale di Portomaggiore Valerio Verri, tanto che sono stati portati sul luogo anche dei droni che hanno iniziato a sorvolare sul territorio, perlustrando soprattutto i canali d'acqua. Ma gli inquirenti sospettano anche che Igor possa essersi nascosto sottoterra, in una tana scavata da qualche animale. Il suo arsenale vanta una calibro 12, una semiautomatica argentata 9x21 e un fucile a pallettoni, forse lo stesso usato per l'assassinio di Salvatore Chianese a Fosso Ghiaia nel 2015.

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