Gli ultras non credono nel "Piano B" e fanno appello a Orogel e Technogym

La tifoseria organizzata del Cesena torna ad esprimere il suo punto di vista sulla crisi che sta attraversando la società, sull'orlo ormai del fallimento

La tifoseria organizzata del Cesena torna ad esprimere il suo punto di vista sulla crisi che sta attraversando la società, sull'orlo ormai del fallimento. Gli ultras bianconeri, dopo un comunicato ufficiale sulla pagina Facebook della “Curva Mare”, sono tornati a farsi sentire, dislocando in vari punti della città degli striscioni nel corso della notte tra giovedì e venerdì. In essi gli ultras chiedono un impegno più incisivo ad Orogel e Technogym, due delle principali imprese della città e finanziatrici del Cesena anche in passato. Lo striscione è stato esposto proprio davanti alle sedi delle due imprese cesenati ed infine appeso al cavalcavia sulla via Emilia dell'ex Zuccherificio.  Gli ultras hanno chiesto inoltre, con uno striscione allo stadio, di “dare fine all'agonia”.

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