Gli italiani sono sempre più attenti all'aria che respirano

Gli italiani sono sempre più attenti all'aria che respirano. È quanto emerge da un'indagine di Eurobarometro, secondo cui l'81 per cento ritiene che la qualità dell'aria sia peggiorata nell'ultimo decennio

Gli italiani sono sempre più attenti all'aria che respirano. È quanto emerge da un'indagine di Eurobarometro, secondo cui l'81 per cento dei nostro connazionali, e in media il 56 per cento degli europei, ritiene che la qualità dell'aria sia peggiorata nell'ultimo decennio. "E' una problematica sul quale il nostro Comitato, da tempo, cerca di sensibilizzare i cesenati, la maggioranza dei quali è poco informata o 'disattenta' nei confronti di questo grave problema, che ha ripercussioni sociali difficilmente calcolabili", affermano dal Comitato “Lasciateci l'aria per respirare”

"Le patologie legate ai danni provocati dall'inquinamento atmosferico sono infatti in continuo aumento, con costi salatissimi per la sanità pubblica - contnua il Comitato -. Dalla consultazione (che lo scorso autunno ha coinvolto oltre 25mila cittadini dell'Unione, di cui mille italiani) è emerso che gran parte dei cittadini teme per la propria salute, messa a rischio dalla cattiva qualità dell'aria che - ormai è ampiamente documentato - è causa di allergie, asma, problemi respiratori e malattie cardiovascolari. E nonostante siano poco informati sulla politica europea in merito, la maggioranza degli intervistati ritiene che siano necessarie misure più severe, oltre che maggiori controlli, per combattere l'inquinamento atmosferico. I settori che preoccupano maggiormente i cittadini europei sono quello dei trasporti su strada, dell'industria e del trasporto industriale".

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Conclude il Comitato: "Il commissario all'ambiente Janez Potočnik ha inoltre informato che le ultime analisi della Commissione europea stimano «420mila morti premature nella Ue nel 2010 a causa dell'inquinamento dell'aria», causate dal fatto che «alcuni standard che erano stati stabiliti negli anni '90 ancora non sono stati implementati dagli Stati membri». Un numero di decessi davvero preoccupante, per cui la Commissione sta correndo ai ripari: nel corso di quest'anno verrà infatti riesaminata l'attuale politica europea sulla qualità dell'aria. A tal fine è stata aperta, fino a marzo, una consultazione pubblica in rete coinvolgendo i cittadini, esperti e gruppi portatori di interesse".

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