Gli infermieri ai colleghi nei reparti Covid: "Sofferenza nei vostri occhi, meritate una gratificazione"

"Lo stress di questo periodo è veramente allucinante. La sofferenza dei colleghi/amici che si trovano in prima linea ad assistere i pazienti infetti covid-19 lo è ancora di più"

"A voi carissimi colleghi infermieri, a voi che siete coinvolti direttamente nei reparti con pazienti Covid-19 Positivi". Comincià così la lettera che gli infermieri dell'ospedale Bufalini ci tengono a far recapitare ai colleghi, impegnati in prima linea nei reparti che accolgono i pazienti affetti da Coronavirus.

"Lo stress di questo periodo è veramente allucinante. La sofferenza dei colleghi/amici che si trovano in prima linea ad assistere i pazienti infetti covid-19 lo è ancora di più. Si vede... si vede dai vostri occhi senza bisogno di tante parole, quanto siete preoccupati e stanchi della situazione, ma nonostante tutto andate avanti, a fatica ma andate avanti. Noi siamo vostri colleghi, che lavorano certo, ma in seconda linea, e ogni volta che ci raccontate le varie esperienze quotidiane di ciò che succede nei reparti covid+ durante i vostri turni di lavoro, ci si stringe il cuore. Allo stesso tempo è veramente lodevole quello che state facendo, e lo state facendo per tutti noi".

"Sapere che voi siete lì, disponibili con la vostra professionalità e competenze, a sopportare turni massacranti, spesso senza riposo, con la difficoltà a volte di avere la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale tra l’altro faticosissimi da indossare, a rischiare per la propria salute e quella dei propri familiari, e d'altra parte sapere che tutto questo non sarà riconosciuto da nessuno, questo ci fa proprio arrabbiare. Ehh sì, dopo tutto cosa otterrete per questo vostro grande sacrificio? Lo stesso trattamento che abbiamo tutti noi  infermieri, in servizio o meno, questo non è giusto".

"Pensiamo che abbiate bisogno di tutto il nostro sostegno morale ma non solo, riteniamo che in questo momento, in qualità di colleghi più esposti, dobbiate ricevere gratificazione che, perchè no, potrebbe essere senz'altro anche quella economica, questo a dimostrare la cosiddetta “meritocrazia” che in questo paese fatica ad essere riconosciuta purtroppo. Questa è una situazione d'emergenza mai verificatasi prima d'ora, straordinaria, che richiede secondo noi un trattamento altrettanto straordinario per tutti gli operatori in prima linea. Servirebbe, servirebbe per dire una volta in più ” non mi arrendo”. Consapevoli del fatto che non sarà mai abbastanza a riconoscere tutto quello che state facendo ma soprattutto la professionalità che state dimostrando, vogliamo solo farvi sapere che siete quotidianamente nei nostri pensieri e nei nostri cuori",  conclude la missiva, firmata dai colleghi dell’Ospedale Bufalini di Cesena.

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