Giuria d'esperti e pubblico concordi, il chiosco cesenate vince la "Piadina d'Oro 2019"

Premio assegnato dalla giuria di esperti e gastronomi che durante la serata hanno assaggiato le sei piadine in gara abbinate al menù proposto dal ristorante

Successo di pubblico per la sedicesima edizione di Piadina d’Autore, svoltasi giovedì al Ristorante dei Cantoni a Longiano. Chiara Danesi e Alberto Placucci del chiosco “E Chiuschet d’la pida” in via Fiorenzuola 1250 a Cesena si aggiudicano il premio “Piadina d’Oro” assegnato dalla giuria di esperti e gastronomi che durante la serata hanno assaggiato le sei piadine in gara abbinate al menù proposto dal ristorante. Anche il pubblico ha partecipato esprimendo i propri giudizi sulle piadine che gareggiavano, tutte di altissima qualità: i chioschi non vincitori sono stati valutati tutti come secondi a pari merito, sulla base dei voti ottenuti sia dalla giuria di qualità che di quella popolare, erano in linea con quella di qualità.

Ecco i 6 chioschi che si sono sfidati per vincere la Piadina d’Oro: E Chiuschet d’la pida (via Fiorenzuola, 1250 – Cesena), E’ Tulir di Francesco Ricci (via 18 Agosto, 1944 – Macerone di Cesena), La Regina della Piadina di Elisa Lugaresi (via San Remo, 35 – Torre del Moro di Cesena), Marina Guidazzi (via Castiglione 33, San Carlo di Cesena), Il Chiosco di Alessia di Sandra Baraghini e Maurizio Rossi. (via S. Pertini, 1 – Mercato Saraceno) e Paola Ceredi (via Settecrociari, 6451 - San Vittore di Cesena) che ha vinto il riconoscimento “Carlino d’Oro” ovvero chiosco finalista scelto direttamente dai lettori del quotidiano tramite votazione nelle settimane precedenti l’evento. Il chiosco “L’Oasi della Piadina” di Piavola di Mercato Saraceno, detentore del titolo e vincitore dell’edizione 2018, non è riuscito a partecipare per motivi personali. “La Piadina è il cibo di strada della Romagna – sottolinea Luca Toni di Slow Food -.  Ogni zona della Romagna si contraddistingue per il proprio modo di realizzare la piadina: nei chioschi e in qualche ristorante si trova ancora una produzione manuale per assaporare, in tutta la sua complessità, questo prodotto. Per la Romagna non esiste cibo più identitario. Che la si chiami pieda, pida, pié o piada (il nome cambia a seconda della zona), le origini di questo pane povero sono le stesse”. 

“Piadina d’Autore” è una vera serata di festa ed è anche una delle più importanti manifestazioni organizzate da Confesercenti per valorizzare i prodotti del territorio, assieme a “Lo Sposalizio della Piadina” e al “Festival Internazionale del Cibo di Strada che proprio dalla piadina ha preso spunto e che si svolge con incredibile successo, dal 2000, a Cesena” – ricorda Graziano Gozi direttore di Confesercenti Cesenate. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con Credito Cooperativo Romagnolo, Creditcomm, Centrale del Latte di Cesena e Cantina Braschi di Mercato Saraceno. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza.

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