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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

"Giulio Cesare si perse attraversando la centuriazione cesenate?", si svela il libro di Giancarlo Brighi per gli appassionati

“In quella notte C.G. Cesare passò da Ravenna a Rimini” l’autore, Giancarlo Brighi, propone per la prima volta un percorso completo fra le ultime città della Gallia e dell’Italia

“In quella notte C.G. Cesare passò da Ravenna a Rimini” l’autore, Giancarlo Brighi, propone per la prima volta un percorso completo fra le ultime città della Gallia e dell’Italia. In mezzo vi era il Rubicone voluto da Silla come confine d’Italia dall’81-75 a.C. e vi rimase fino agli accordi sulla “Tota Italia” del 43/2 a.C. fra Antonio ed Ottaviano.

Lo studio è innovativo perché propone due confini distinti: per la Gallia il fiume Savio attuale e Antico Dismano, per l’Italia il Decumano massimo cesenate con affiancato  un corso d’acqua, forse il Rubicone-Urgone,  a cui in qualche modo fu fatto avvicinare l’attuale Pisciatello. Al centro in perfetta simmetria con la via Cervese (Villa Chiaviche, casello A-14, Villa Calabra, Calabrina, Pioppa)rimase una zona bassa allagabile per ostacolare eventuali orde di invasori Galli diretti a Rimini e poi a Roma. 

"Il bilanciamento operato con le identiche distanze da Rimini e Ravenna con Cesena ha avuto bisogno di una figura geometrica particolarmente significativa nel mondo antico: il triangolo isoscele retto alla base del teorema di Pitagora e della radice quadrata di 2, primo numero non commensurabile. Attraversare la centuriazione cesenate mantenendo le distanze previste per le marce ed il tempo dell’oscurità di una sola notte fu forse possibile dividendo la 13^ legione in due parti operando quindi una staffetta Ravenna-Cesena  e poi Cesena-Rimini mentre Cesare per recuperare tempo avrebbe seguito la strada diagonale: la Flaminia II^, poi via Regina ed ora via Confine (vedere cartina allegata). Ma qualcosa fra Cesena e Cervia andò storto e Cesare, secondo Svetonio, si perse ma ora viene ventilata anche la possibilità che invece si sia sottratto all’agguato di una schiera di cavalieri oppure che si sia trattato addirittura di una misteriosa messinscena fra Cesare e Labieno a danno di Pompeo e della “cricca senatoriale” di Catone. Il tutto sarebbe giustificato da molti elementi tra cui il vantaggi determinanti (per Appiano) confezionati proprio da Labieno a favore di Cesare nelle battaglie di Durazzo e Farsalo". 

Il libro non è in vendita e le poche copie saranno consegnate ai soci di Terre Centuriate Cesenati e a studiosi e appassionati singolarmente invitati ad una giornata di approfondimento che si terrà domenica 4 dicembre a S.Giorgio di Cesena presso Cartolandia alle ore 10:30.
 

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