Cronaca

Giulia Gatti vince il Premio Pesaresi per la fotografia contemporanea

“Per aver sviluppato un progetto capace di abbandonare la cronaca per condurci aII’interno di un nuovo contesto geografico fatto di luoghi e sentimenti e per aver costruito una sequenza visiva di forte impatto estetico"

Venerdì sera a conclusione della giornata inaugurale di Si Fest 2020 si è svolta la proclamazione del 19° Premio Pesaresi per la Fotografia Contemporanea.

Il sindaco Filippo Giovannini, il direttore artistico Denis Curti, Giampiero Piscaglia, assessore alla cultura del Comune di Rimini, Mario Beltrambini e Isa Perazzini, madre di Marco Pesaresi, hanno assegnato il Premio Pesaresi 2020 a Giulia Gatti, marchigiana, classe 1995, per il progetto “Su mia madre tira vento”.

“Per aver sviluppato un progetto capace di abbandonare la cronaca per condurci aII’interno di un nuovo contesto geografico fatto di luoghi e sentimenti e per aver costruito una sequenza visiva di forte impatto estetico, tracciando le fila di una narrazione potente e dinamica, carica di simboli e di sguardi poetici.” Questa la motivazione che la Giuria del Premio, composta da Denis Curti, direttore artistico SI FEST, Mario Beltrambini, Associazione Savignano Immagini, Arianna Arcara e Claudio Majorana, vincitori del Premio Marco Pesaresi 2019, Clément Saccomani, Direttore NOOR Images, e Piero Delucca, Comune di Rimini.
Giulia Gatti riceve il premio di un valore pari a 5.000,00 euro e il suo progetto fotografico sarà esposto in mostra al SI FEST 2021.

“Su mia madre tira vento” è un progetto fotografico che nasce da un lungo viaggio che Giulia Gatti ha compiuto nel 2017 in giro per l’America Latina, dove ha deciso di tracciare una sorta di mappa emotiva di ricerca della “madre”: madre come archetipo e non donna di carne e latte, madre come terra di appartenenza, tradizione, come casa, culla e tomba. “Mia madre non combacia con l’idea che io ho di madre, allora sono andata alla ricerca di quella idea e per ora l’ho trovata tutta dentro un Paese. Mia madre e? un Paese.”, racconta Giulia. La giovane fotografa ha partecipato a workshop itineranti in Paesi come Islanda e Argentina, maturando una fascinazione per il racconto fotografico. Continua i suoi viaggi in America Latina tra Messico, Peru?, Bolivia, Argentina e Patagonia dedicandosi a progetti che abbracciano danza, fotografia e scrittura.

"Mai come quest'anno il Festival di Fotografia ha voluto mettere in pratica la bellissima lezione di Marco Pesaresi – afferma il Sindaco di Savignano, Filippo Giovannini - "In questa edizione 2020 le mostre escono dal chiuso, le incontriamo passeggiando per la città, parlano ai bambini del SI FEST KIDS, ma anche alla nostra memoria, con un fortissimo richiamo all'identità individuale e di comunità. La fotografia vuole essere sulla pelle di tutti."

“Il Premio Pesaresi anche quest’anno ha ricevuto un’ampia risposta di candidature, più di 100 autori provenienti dall’Italia e dall’estero che hanno presentato lavori di altissima qualità. – sostiene Mario Beltrambini, Associazione Savignano Immagini - La vittoria di Giulia Gatti avvalora ulteriormente il Premio perché, proprio com'era abitudine di Marco, anche il suo progetto nasce da un lungo, affascinante viaggio. Una ricerca delicata, raffinata ed emozionante sulla femminilità e sull’archetipo della maternità.”

“Da 19 anni il Premio Pesaresi continua a sostenere ricerche e produzioni di fotoreportage di grandissimo valore, connotate da aspetti di progettualità e di innovazione. – dichiara il direttore artistico SI FEST, Denis Curti - Insieme al Premio Portfolio Werther Colonna che quest’anno ammonta a 4.000 euro, generosamente offerti dalla famiglia Colonna e dal Gruppo Ivas, il monte premi del SI FEST lo riconferma tra più importanti festival di fotografia sul panorama nazionale.”

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