Shoah, a Cesenatico un parco a nome dei coniugi ebrei Bernard ed Elena Brumer

Tra le iniziative la mostra “Ricordiamo perché non accada mai più” al centro San Giacomo, sul porto canale di Cesenatico a cura dell’associazione Anffas

Cesenatico celebra il "Giorno della Memoria" per ricordare il 27 gennaio 1945, giorno in cui vennero aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone e rivelandone al mondo l'orrore. "In questa giornata - esordisce il sindaco Roberto Buda - vorrei ricordare i coniugi ebrei Bernard ed Elena Brumer legati alla storia della nostra città. Brumer nacque a Vienna nel 1894 e si trasferì insieme alla moglie a Cesenatico nel 1941. A causa delle leggi anti ebree furono costretti a fuggire e nascondersi. Vennero uccisi nell’eccidio dell’aeroporto di Forlì nel 1944. Come amministrazione vorremmo intitolare a loro il parchino dietro all’ex Kiss Kiss".

Tra le iniziative la mostra “Ricordiamo perché non accada mai più” al centro San Giacomo, sul porto canale di Cesenatico a cura dell’associazione Anffas, proposta dal centro culturale Il Gabbiano e curata da Virginia Reggi. La mostra racconta di come nel 1939 Hitler diede il via al programma di eutanasia delle persone disabili: il codice Aktion T4. In realtà fu lo sterminio di 300.000 bambini e adulti innocenti in nome della purezza della razza e del risparmio di risorse economiche. Fu una sorta di mostruosa prova generale della Shoah.

La mostra rimarrà aperta dal 24 al 31 gennaio, tutti i giorni dalle 10 alle 12.30, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 ed ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna oltreché del Comune di Cesenatico. Ingresso gratuito (info e prenotazioni visite guidate 320 7478284). "Bisogna rimanere vigili oggi perché non accada più", afferma Buda.

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