Gattile, parla l'ex responsabile: "I problemi ci sono sempre stati"

"Dobbiamo tutti puntare alla salvaguardia di questa struttura che deve rimanere un fiore all’occhiello per Cesena e la cui gestione deve essere affidata a persone che non abbiano altri interessi, se non il benessere degli animali"

Era aprile 2016 quando il gattile di Cesena venne commissariato per la prima volta: in quel caso l'incarico venne affidato a Giorgio Marzadori, mentre da qualche mese il ruolo di commissario straordinario è passato a Leonardo Poli, volontario di Enpa Meldola che, dopo le lamentele di una delle volontarie del gattile, ha cercato di fare luce sulla questione spiegando che "le difficili condizioni della struttura sono dovute anche a debiti del passato". 

"Il debito del gattile a fine 2015 si attestava sui 16mila euro, debito coperto comunque dal saldo della vendita di una quota in eredità riguardante un fabbricato - spiega Mariangela Baiardi, ex responsabile del gattile di Cesena - Se poi il debito è aumentato a 30mila euro, questo deve essere chiarito dai commissari, ma non c’è stata la possibilità di accedere ai conti, che prima invece erano accessibili anche su Facebook nella pagina dei volontari. E’ vero che il Comune di Cesena, con il commissariamento, ha diminuito il contributo: ma le risorse provenienti dai Comuni convenzionati sono da contabilizzare a fine anno, e se mai ci fosse una diminuzione non può essere sicuramente imputata a chi non c'è più. Sul bisogno di razionalizzare le spese, lo si può fare garantendo il necessario agli animali per il loro benessere vitale e psicofisico. Io stessa ho portato aiuti e con me tantissime altre persone amanti degli animali: non c'erano sacchi dell'immondizia, non c'erano calzari per entrare nelle stanze infette, non c'era cibo per i cuccioli ammalati, non c'è cibo per i gatti delle colonie randagie. Anche prima del commissariamento il gattile tirava avanti con alti e bassi. All'epoca si poteva contare anche su "borse lavoro" inviate dal comune che aiutavano i volontari, un aiuto preziosissimo che ora non c'è più. Oggi ci preoccupiamo della situazione denunciata, ma dobbiamo tutti puntare alla salvaguardia di questa struttura che è e deve rimanere un fiore all’occhiello per Cesena e la cui gestione deve essere affidata a persone che non abbiano altri interessi, se non il benessere degli animali. Per questo è indispensabile che siano fatte le elezioni e che siano ripristinate le condizioni per tutte le attività di reperimento di risorse che avevamo messo in atto in passato".

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