Cronaca Gatteo

Gatteo, oltre 700 studenti a 'lezione' di prevenzione nei laboratori dello Ior

Una settimana all'insegna della prevenzione per oltre 700 studenti dell'Istituto comprensivo di Gatteo

La settimana che si è appena conclusa è stata speciale per gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Gatteo, che comprende le Scuole d’Infanzia “Peter Pan”, “Il Girasole” e “Pinocchio”; le Scuole Primarie “E. De Amicis”, “M. Moretti” e “C. Collodi”; e infine la Scuola Secondaria di I grado “G. Pascoli”. Durante i giorni che vanno da lunedì 25 marzo a sabato 30 marzo tutte le classi, a turno, hanno preso parte ai laboratori di prevenzione portati avanti dall’Istituto Oncologico Romagnolo grazie alla collaborazione con le biologhe professioniste Franca Gentilini e Claudia Monti.

Il primo dei due progetti realizzati questa settimana a Gatteo, dal titolo “Infanzia a Colori”, era rivolto ai più piccoli e prevedeva momenti di lavoro con l’utilizzo di strumenti e metodologie didattiche studiate appositamente per l’apprendimento nelle fasce d’età che vanno dai 4 ai 10 anni: fiabe, filastrocche, giochi didattici, laboratori espressivi, attività musicali e di educazione alla corporeità, attività di animazione e comunicazione non verbale. Il secondo laboratorio, dal titolo “Paesaggi di Prevenzione”, era invece studiato per alunni più grandi: l’obiettivo è quello di rendere i plessi partecipanti “Scuole che promuovono Salute”, inserendo nei loro strumenti operativi una cornice metodologica che promuova sani stili di vita. Per entrambi i progetti il tema scelto in accordo con l’Istituto Comprensivo di Gatteo, che partecipa a questi percorsi per il terzo anno consecutivo, era quello dell’aria, in particolare del piacere di respirare aria pulita.

Alla fine sono stati circa 700 gli studenti totali coinvolti: a ciascuno di loro sono stati lasciati dei gadget, che potessero ricordare gli insegnamenti impartiti durante questa speciale settimana. "Chiamiamo “fattori di rischio” quelle caratteristiche che possono incidere o meno sull'insorgenza del tumore – spiega la dott.ssa Monti – si dividono in non modificabili (come età, sesso e genetica) e in modificabili (come stili di vita e ambiente). Certo non possiamo cambiare la nostra genetica, ma un’attenzione particolare alle nostre abitudini di vita può davvero fare la differenza. Quattro fattori modificabili sono infatti responsabili, da soli, del 60% di anni di vita persi in buona salute in Europa e in Italia: fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica".

"Coinvolgere i giovani anticipando comportamenti sbagliati e dipendenze è più facile che andare ad intervenire laddove le abitudini si sono già consolidate – aggiunge la dott.ssa Gentilini – senza considerare l’importanza di saper riconoscere e scardinare atteggiamenti potenzialmente a rischio, facilmente degenerabili. I giovani si dimostrano interlocutori sensibili e critici, interessati, informati, attivi e partecipi. Va detto poi che investire sul benessere degli adolescenti significa plasmare adulti protagonisti e responsabili della propria salute e delle proprie scelte, persone consapevoli dell’importanza di stili di vita sani e di comportamenti di rifiuto verso le forme di dipendenza".

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